Architettura industriale e civile in Umbria

<p><span style="-webkit-text-stroke-width:0px;color:rgb(0, 0, 0);display:inline !important;float:none;font-family:Englebert, &quot;Averia Sans Libre&quot;, &quot;Noto Sans&quot;;font-size:19.6px;font-style:normal;font-variant-caps:normal;font-variant-ligatures:normal;font-weight:400;letter-spacing:normal;orphans:2;text-align:start;text-decoration-color:initial;text-decoration-style:initial;text-decoration-thickness:initial;text-indent:0px;text-transform:none;white-space:normal;widows:2;word-spacing:0px;">L’architettura industriale e civile dell’Umbria testimonia le trasformazioni economiche e sociali che hanno segnato la regione tra XIX e XX secolo. Opifici, manifatture, centrali idroelettriche, stabilimenti e infrastrutture urbane costituiscono un patrimonio diffuso, spesso riconvertito a nuovi usi culturali o sociali.</span></p><p><span style="-webkit-text-stroke-width:0px;color:rgb(0, 0, 0);display:inline !important;float:none;font-family:Englebert, &quot;Averia Sans Libre&quot;, &quot;Noto Sans&quot;;font-size:19.6px;font-style:normal;font-variant-caps:normal;font-variant-ligatures:normal;font-weight:400;letter-spacing:normal;orphans:2;text-align:start;text-decoration-color:initial;text-decoration-style:initial;text-decoration-thickness:initial;text-indent:0px;text-transform:none;white-space:normal;widows:2;word-spacing:0px;">Accanto a questi, edifici pubblici, scuole, mercati e palazzi amministrativi rappresentano l’evoluzione dell’architettura civile e del tessuto urbano moderno. Insieme, tali opere raccontano il passaggio dall’Umbria rurale a quella industriale e contemporanea, evidenziando la capacità del territorio di integrare innovazione e tradizione costruttiva.</span></p><p><span style="-webkit-text-stroke-width:0px;color:rgb(0, 0, 0);display:inline !important;float:none;font-family:Englebert, &quot;Averia Sans Libre&quot;, &quot;Noto Sans&quot;;font-size:19.6px;font-style:normal;font-variant-caps:normal;font-variant-ligatures:normal;font-weight:400;letter-spacing:normal;orphans:2;text-align:start;text-decoration-color:initial;text-decoration-style:initial;text-decoration-thickness:initial;text-indent:0px;text-transform:none;white-space:normal;widows:2;word-spacing:0px;"></span></p><p><span style="-webkit-text-stroke-width:0px;color:rgb(0, 0, 0);display:inline !important;float:none;font-family:Englebert, &quot;Averia Sans Libre&quot;, &quot;Noto Sans&quot;;font-size:19.6px;font-style:normal;font-variant-caps:normal;font-variant-ligatures:normal;font-weight:400;letter-spacing:normal;orphans:2;text-align:start;text-decoration-color:initial;text-decoration-style:initial;text-decoration-thickness:initial;text-indent:0px;text-transform:none;white-space:normal;widows:2;word-spacing:0px;">Gran parte del materiale esposto deriva dal "</span><a href="https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/&quot; target="_blank" data-entity-type="external"><span style="-webkit-text-stroke-width:0px;color:rgb(0, 0, 0);display:inline !important;float:none;font-family:Englebert, &quot;Averia Sans Libre&quot;, &quot;Noto Sans&quot;;font-size:19.6px;font-style:normal;font-variant-caps:normal;font-variant-ligatures:normal;font-weight:400;letter-spacing:normal;orphans:2;text-align:start;text-decoration-color:initial;text-decoration-style:initial;text-decoration-thickness:initial;text-indent:0px;text-transform:none;white-space:normal;widows:2;word-spacing:0px;"><strong>Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi</strong></span></a><span style="-webkit-text-stroke-width:0px;color:rgb(0, 0, 0);display:inline !important;float:none;font-family:Englebert, &quot;Averia Sans Libre&quot;, &quot;Noto Sans&quot;;font-size:19.6px;font-style:normal;font-variant-caps:normal;font-variant-ligatures:normal;font-weight:400;letter-spacing:normal;orphans:2;text-align:start;text-decoration-color:initial;text-decoration-style:initial;text-decoration-thickness:initial;text-indent:0px;text-transform:none;white-space:normal;widows:2;word-spacing:0px;">", progetto promosso dal Ministero della Cultura che mappa e valorizza il patrimonio architettonico contemporaneo nazionale, attraverso una piattaforma web dedicata e costantemente aggiornata.</span><footnotes data-text="&lt;p&gt;Il progetto nasce nel &lt;strong&gt;2002&lt;/strong&gt; ad opera della Direzione Generale per l’Arte e l’Architettura Contemporanee (DARC), oggi &lt;strong&gt;Direzione Generale Creatività Contemporanea&lt;/strong&gt; del Ministero della Cultura. L’obiettivo è &lt;strong&gt;documentare, selezionare e schedare&lt;/strong&gt; edifici e aree urbane significative, diffondendo i risultati per accrescere la consapevolezza del valore dell’architettura contemporanea e favorirne la tutela. Il &lt;strong&gt;1945&lt;/strong&gt; è stato scelto come “punto zero” del censimento: anno di fine della guerra, avvio della ricostruzione e momento di svolta per l’innovazione edilizia, le politiche abitative e il dibattito disciplinare.&lt;br&gt;La selezione delle opere si basa su una &lt;strong&gt;griglia di valutazione complessa&lt;/strong&gt;, che unisce criteri &lt;strong&gt;bibliografici&lt;/strong&gt; (citazioni, fortuna critica, riconoscimento nazionale e internazionale) e &lt;strong&gt;storico-critici&lt;/strong&gt; (rilevanza nel contesto, ruolo culturale, notorietà dell’autore). I dati vengono raccolti tramite &lt;strong&gt;ricognizioni fotografiche, sopralluoghi, acquisizione di fondi archivistici e bibliografici&lt;/strong&gt;, con il coinvolgimento di università, enti locali e centri di ricerca.&lt;br&gt;Tra il &lt;strong&gt;2020 e il 2022&lt;/strong&gt; la piattaforma è stata rivista e ampliata, con campagne di ricognizione in sette regioni e la normalizzazione di circa &lt;strong&gt;5.000 schede&lt;/strong&gt;. Fonte: &lt;a href=&quot;https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/progetto&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Ministero della Cultura – Progetto Censimento delle architetture italiane&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;" data-value="">&nbsp;</footnotes></p>

Complesso residenziale in via Antonio Gramsci

Comune: Gubbio
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

Il Complesso residenziale in via Antonio Gramsci è costituito da circa 63 unità abitative distribuite su una superficie di circa 1600 mq, divise in otto blocchi, di cui cinque costituiti da case a schiera e tre che presentano una tipologia a corte

Valutazione:
Valuta questa risorsa
Valuta questa risorsa
0

Stabilimento spagnoli

Comune: Perugia
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

Insediatosi nell’area fin dai primi anni cinquanta su progetto di Pietro Frenguelli, lo stabilimento Spagnoli sorge all’estremità orientale dell’abitato di Santa Lucia, quartiere a nord-ovest del c

Valutazione:
Valuta questa risorsa
Valuta questa risorsa
0

Ex showroom abati

Comune: Perugia
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

L’azienda Abati Mobili, nata negli anni quaranta a Perugia, negli anni ottanta trasferisce la propria sede a Sant’Andrea delle Fratte, prima zona industriale della città di Perugia.

Valutazione:
Valuta questa risorsa
Valuta questa risorsa
0

Sede centro infissi

Comune: Bastia Umbra
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

L’edificio è realizzato a seguito dell’espansione della società Centro Infissi srl, in concomitanza con il trasferimento della sede nella zona industriale di Bastia Umbra.

Valutazione:
Valuta questa risorsa
Valuta questa risorsa
0

Dipartimento di medicina e chirurgia

Comune: Perugia
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

Il nuovo Polo Unico Ospedaliero di Perugia, costruito a partire dal 1967 a seguito del trasferimento policlinico dal quartiere di Monteluce alla zona periferica di Sant’Andrea delle Fratte, prevede

Valutazione:
Valuta questa risorsa
Valuta questa risorsa
0

Scuola primaria dina berardi

Comune: Perugia
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

Il progetto risulta vincitore del concorso, bandito nel 1999 dal Comune di Perugia, che prevede la realizzazione di un edificio scolastico di due corsi, con la previsione di un terzo corso, nonché

Valutazione:
Valuta questa risorsa
Valuta questa risorsa
0

Centro cortonese

Comune: Perugia
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

L'edificio si inserisce tra gli interventi previsti dal PRG per la trasformazione funzionale e paesaggistica dell’area di pian di Massiano; esso riveste un ruolo di cerniera che collega il terminal

Valutazione:
Valuta questa risorsa
Valuta questa risorsa
0

Polo museale ex siri

Comune: Terni
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

Il complesso si trova a ridosso del centro storico di Terni ed è collocato a est del fiume Nera.

Valutazione:
Valuta questa risorsa
Valuta questa risorsa
0

Chiesa dei santi biagio e savino

Comune: Perugia
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

La chiesa è collocata all’interno di un lotto di forma regolare circondato da strade e inserito in un tessuto caratterizzato prevalentemente da edilizia residenziale popolare a sud del centro stori

Valutazione:
Valuta questa risorsa
Valuta questa risorsa
0

Nuova sede perugina

Comune: Perugia
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

Alle soglie degli anni sessanta, lo stabilimento Perugina situato nell’area di Fontivegge (sede storica a partire dal 1915) non è più in grado di rispondere alle esigenze produttive dell’azienda.

Valutazione:
Valuta questa risorsa
Valuta questa risorsa
0

Centro civico e commerciale quartiere san nicolò

Comune: Spoleto
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

La realizzazione del centro civico e commerciale nel quartiere di San Nicolò è concepita all’interno del Contratto di Quartiere “Da periferia a città”, adottato dalla città di Spoleto al fine di ri

Valutazione:
Valuta questa risorsa
Valuta questa risorsa
0

Chiesa di sant'antonio da padova

Comune: Perugia
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

L’opera è collocata all’interno di un tessuto urbano per lo più residenziale, ma contraddistinto dalla presenza di alcuni edifici di carattere pubblico, quali il liceo artistico Bernardino Di Betto

Valutazione:
Valuta questa risorsa
Valuta questa risorsa
0

Palazzetto dello sport

Comune: Bastia Umbra
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

Il progetto originario, approvato nel 1972, prevedeva la realizzazione in zona Santa Lucia di un mercato coperto, che successivamente, secondo quanto previsto dal PRG approvato nello stesso anno, è

Valutazione:
Valuta questa risorsa
Valuta questa risorsa
0

Casa studio

Comune: Bastia Umbra
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

L’edificio sorge sul sedime di una vecchia abitazione e dei relativi volumi accessori, in una zona periferica di Bastia Umbra circondata in passato da terreni agricoli che, a seguito dell’espansion

Valutazione:
Valuta questa risorsa
Valuta questa risorsa
0

Stabilimento spigadoro petrini

Comune: Bastia Umbra
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

Il complesso industriale, destinato alla molitura dei cereali e alla produzione di pasta alimentare, è collocato in un’area a sud-ovest dell’antico nucleo abitativo di Bastia Umbra.

Valutazione:
Valuta questa risorsa
Valuta questa risorsa
0

Opera don guanella

Comune: Perugia
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

L’opera nasce dalla volontà di Antonio e Luisa Sereni, fondatori della prima sede del centro omonimo, con lo scopo di realizzare un luogo di accoglienza e sostegno per giovani colpiti da gravi disa

Valutazione:
Valuta questa risorsa
Valuta questa risorsa
0

Ampliamento cimitero

Comune: Baschi
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

L’opera domina il centro abitato di Baschi e si configura come una struttura semi ipogea ispirata alle antiche necropoli etrusche.

Valutazione:
Valuta questa risorsa
Valuta questa risorsa
0

Azienda agrituristica fattoria di vibio

Comune: Todi
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

L’intervento, situato in una zona rurale posta a sud di Monte Castello di Vibio, consiste nella realizzazione di due fabbricati annessi a una preesistenza agricola, di cui uno destinato all’esposiz

Valutazione:
Valuta questa risorsa
Valuta questa risorsa
0

Ex montecatini

Comune: Assisi
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

L’ex fabbrica Montecatini è collocata nella periferia est di Santa Maria degli Angeli, frazione del comune di Assisi, in una zona caratterizzata da un contesto poco edificato e prevalentemente cost

Valutazione:
Valuta questa risorsa
Valuta questa risorsa
0

Stabilimento tipografico campi

Comune: Foligno
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

L’edificio sorge ai margini della città di Foligno, in un’area attualmente densamente popolata da edifici a carattere industriale ma che in realtà, all’epoca della realizzazione dello stabilimento,

Valutazione:
Valuta questa risorsa
Valuta questa risorsa
0

Ex inam

Comune: Perugia
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

L’edificio si colloca lungo via dei Filosofi, via di penetrazione verso l’acropoli della città di Perugia, e si affaccia su piazzale Europa.

Valutazione:
Valuta questa risorsa
Valuta questa risorsa
0