Centro cortonese

Comune: Perugia
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

L'edificio si inserisce tra gli interventi previsti dal PRG per la trasformazione funzionale e paesaggistica dell’area di pian di Massiano; esso riveste un ruolo di cerniera che collega il terminal del minimetrò all’arteria stradale di via Cortonese e all’adiacente parco pubblico Chico Mendes, alle propaggini del popoloso quartiere di Madonna Alta.

L'edificio, che presenta un andamento longitudinale parallelo a via Trasimeno Ovest, è organizzato su tre livelli di cui due fuori terra; verso est, tramite una pensilina, è collegato a un edificio preesistente che ospita un'attività commerciale. Il piano terra è destinato ad attività commerciali, il piano primo a spazi direzionali e il piano seminterrato a magazzini e depositi. I corpi di fabbrica sono collegati funzionalmente da una piazza pedonale da cui si accede ai collegamenti verticali che conducono a un ballatoio aperto, ma coperto, che distribuisce le unità direzionali, ciascuna organizzata attorno a una corte verde con funzione bioclimatica (ecoterrazza). Dal punto di vista compositivo, l’edificio è concepito in relazione alla duplice percezione che offre: allo sguardo veloce delle autovetture si presenta come elemento dinamico caratterizzato dalla linearità dei frangisole che proteggono le aperture del livello direzionale; allo sguardo lento del minimetro presenta la sua complessa articolazione volumetrica.

La struttura è costituita da setti in calcestruzzo armato che scandiscono le diverse unità immobiliari e caratterizzano i collegamenti verticali; la pensilina che protegge il ballatoio sopraelevato e realizzala connessione con l'edificio preesistente è in carpenteria metallica rivestita in lamiera di rame stagnato. Le finiture esterne sono caratterizzate da intonaco in scala di grigi per le superfici opache e da pannelli in lamiera di rame stagnato per la pensilina e per lo sbalzo aggettante su via Trasimeno Ovest. Dal punto di vista tecnologico l'edificio adotta soluzioni bioclimatiche mediante strategie passive volte a garantire condizioni di comfort ambientale: frangisole e aggetto sul lato sud, ecoterrazze verso nord, copertura verde.

L'edificio, fin dalla sua realizzazione, ha acquisito il ruolo di polo di aggregazione e socialità della città, rispondendo alla finalità di ricucitura e ricomposizione del tessuto urbano periferico. L'opera di Studio HOFLAB è iniziata nel 2004 e terminata nel 2008. 1

Fonti e note

  1. 1

    "Centro cortonese – Scheda Opera". Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Ministero della Cultura – Direzione generale Creatività contemporanea, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, responsabile scientifico Paolo Belardi, scheda ultima modifica 2025-01-29 11:53:37. https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=4395 

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