Ex inam

Comune: Perugia
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

L’edificio si colloca lungo via dei Filosofi, via di penetrazione verso l’acropoli della città di Perugia, e si affaccia su piazzale Europa. La progettazione della sede INAM prevede la risoluzione di problemi di diversa natura: dal punto di vista morfologico, l’area d’intervento rappresenta uno snodo altimetrico tra una vallata residuale e l’ex Campo Boario, trasformato in stazione degli autobus extraurbani; dal punto di vista paesaggistico, l’area funge da filtro tra la città storica e la prima periferia; dal punto di vista comunicativo, l’edificio intende rafforzare l’immagine di un ente pubblico quale l’INAM (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro le Malattie).

L’edificio è articolato in due corpi di fabbrica distinti, così da realizzare una volumetria importante ma al tempo stesso ridurre l’impatto paesaggistico; i due corpi di fabbrica ospitano gli uffici e gli ambulatori della sede provinciale e della sezione territoriale dell’Istituto. Il primo edificio, destinato a uffici, ha un impianto planimetrico esagonale e costituisce il volume più rappresentativo dell’intero complesso; ubicato nel baricentro dell’area ha sviluppo verticale e consente di ostacolare l’interruzione della visuale panoramica nord-sud; il secondo edificio, destinato ad ambulatori, presenta maggiori dimensioni volumetriche ed è ubicato lateralmente, ai margini dell’area di interesse, dove si sviluppa in senso orizzontale a forma di “V”.

Le strutture sono realizzate in calcestruzzo armato; la parte basamentale degli edifici è prevalentemente trasparente: in particolare, i due volumi risultano collegati tra loro sia al livello interrato che al livello terreno per mezzo di un atrio trasparente, che consente di ridurre la discontinuità tra i due corpi di fabbrica. Dal punto di vista cromatico, le coperture si inseriscono mimeticamente contesto; il paramento murario di entrambi gli edifici è realizzato in laterizio faccia a vista, che nell’edificio a pianta esagonale si alterna ad aperture a nastro perimetrali.

L’opera si caratterizza per l’attenzione posta al rapporto con il contesto, in cui l’utilizzo del laterizio faccia a vista consente un inserimento ottimale all’interno del tessuto urbano. L'opera di Marcello De Rossi è iniziata nel 1960 e terminata nel 1964. 1

Fonti e note

  1. 1

    "Ex inam – Scheda Opera". Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Ministero della Cultura – Direzione generale Creatività contemporanea, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, responsabile scientifico Paolo Belardi, scheda ultima modifica 2025-01-29 11:51:37. https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=4386 

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