Il progetto originario, approvato nel 1972, prevedeva la realizzazione in zona Santa Lucia di un mercato coperto, che successivamente, secondo quanto previsto dal PRG approvato nello stesso anno, è stato trasferito nell’area destinata ad attrezzature collettive in zona Borgo Primo Maggio. In virtù di finanziamenti da parte del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) è stata effettuata la variazione della destinazione d’uso dell’edificio, che viene trasformato in Palazzetto dello sport, ultimato nel 1981.
L’edificio è caratterizzato da un basamento su cui poggia un volume a forma di tronco di piramide a base rettangolare; le pareti perimetrali risultano forate da aperture di varie forme e dimensioni che consentono l’ingresso della luce assieme ai tre grandi lucernari collocati in copertura. I caratteri compositivi sono fondati su operazioni di inversione, rovesciamento e scarto; uno scheletro in acciaio di colore blu funge al contempo da rivestimento esterno e da elemento strutturale portante. La variazione della destinazione d’uso determina numerose variazioni del progetto originario: la linearizzazione del fronte mediante l’eliminazione dei box destinati al mercato; la maggiore importanza attribuita alle travi, che finiscono per costituire l’elemento preponderante e caratterizzante dell’opera; la semplificazione delle pareti inclinate, originariamente ipotizzate a gradoni a richiamare una mastaba.
La struttura portante dell’intero edificio si manifesta esternamente ed è caratterizzata da un esoscheletro in acciaio di colore blu poggiato su un basamento in calcestruzzo armato. Gli infissi metallici sono realizzati sempre di colore blu.
Nonostante l’edificio abbia subito un cambiamento di destinazione rispetto al progetto originario, la configurazione spaziale esterna rimanda ai caratteri figurativi della tipologia architettonica della ziggurat. L'opera di Gian Carlo Leoncilli Massi è terminata nel 1981. 1
Fonti e note
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"Palazzetto dello sport – Scheda Opera". Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Ministero della Cultura – Direzione generale Creatività contemporanea, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, responsabile scientifico Paolo Belardi, scheda ultima modifica 2025-01-29 11:54:18. https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=4301