Giardino delle piante acquatiche di Isola Polvese

Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile
Natura e paesaggio: Giardini e orti botanici

Le aree verdi che circondano la Villa di Isola Polvese vennero risistemate in occasione della trasformazione della villa ad opera dell'architetto Tomaso Buzzi (nel 1959 il conte Giannino Citterio acquistò l’isola e affidò a Buzzi il progetto di ampliamento di villa Biagiotti). In particolare la sistemazione del verde fu commissionata al paesaggista Pietro Porcinai, che fece il progetto del giardino antistante la villa e di una piscina con giardino, più a monte. L’opera di Porcinai fu terminata nel 1963.

Giardino delle piante acquatiche di Isola Polvese
Giardino delle piante acquatiche di Isola Polvese

Il verde davanti all'edificio è costituito dal viale di tigli, che dall'approdo arriva alla villa; ai lati di questo si estendono dei grandi parterre erbosi che si allungano anche dietro l'edificio. Dalla villa parte un altro viale laterale, di realizzazione più recente, formato da pioppi cipressini che si dirige verso l'approdo secondario dell'isola.

La realizzazione complessiva si distingue in due ambiti separati: il primo è rappresentato dal giardino, che comprende la zona di approdo, il viale piantumato di accesso e la zona seminata a prato che si estende dalla villa alla foresteria; il secondo è costituito dall’area più estesa situata sul declivio piantumato a oliveti e dalla piscina, articolata in tre fasce poste su tre livelli altimetrici differenti.

Il giardino delle piante acquatiche a monte è costituito da una vasca scavata alla base della parete rocciosa di pietra arenaria. La parete è stata modellata dall'artista milanese Alberto Longoni, che ha anche realizzato alcuni monoliti impiegati nella decorazione del bordo della piscina e dei ninfei che la circondano (bordura in ciottoli, massi di arenaria con funzione di appoggio per il camminamento o decorativa).

Alla prima fascia, in basso, stretta e allungata ad “L”, si accede con una scalinata delimitata da un muro in pietra che sostiene il terrapieno soprastante, artificialmente creato per alloggiare i locali del magazzino, degli spogliatoi e dell'impianto di depurazione. Questa fascia è caratterizzata a est dalla presenza degli olivi e da un piccolo boschetto di lecci che proteggono l'ingresso degli spogliatoi.

La fascia centrale, marcata all'ingresso da grandi cipressi, è costituita dal piano terrazzato pianeggiante che attornia la piscina e dalle vasche laterali dove è presente la collezione delle piante acquatiche. Le vasche laterali, di forme irregolari e di scarsa profondità (massimo circa m 0,50), hanno funzione di ninfei per le piante acquatiche. In esse sono state realizzate tre piattaforme ovali, rialzate rispetto al livello dell'acqua e pavimentate in arenaria, con funzione di aree di sosta per i bagnanti.

La terza fascia, più acclive, si allarga a semicerchio attorno alla scarpata che sovrasta la vasca della piscina ed è caratterizzata dalla presenza degli olivi.

L’acqua, pompata dal Lago Trasimeno, è raccolta nella grande vasca centrale di forma rettangolare, con il lato lungo settentrionale spanciato, che ha una profondità massima di circa m 3,50. Le vasche laterali, oltre alla funzione di ninfei, sono realizzate con muratura in pietrame e malta cementizia e rivestite con ciottoli alloggiati nella malta. Le vasche d’acqua presentano inoltre massi in pietra arenaria che hanno in parte funzione di camminamento e in parte scopo decorativo.

Isola Polvese, Casa Micciola, Villa "Biagiotti", Casa di Cesarino e giardino progettato dall'Arch. Pietro Porcinai
Isola Polvese, Casa Micciola, Villa "Biagiotti", Casa di Cesarino e giardino progettato dall'Arch. Pietro Porcinai

La zona della piscina si colloca in posizione rialzata rispetto al giardino, protetta da un terrapieno che non la rende visibile dalla strada che la costeggia, e si affaccia sulla zona sud-est del lago Trasimeno. Le pareti della piscina sono realizzate in muratura di mattoni e malta cementizia e rivestite in calcestruzzo.

Pietro Porcinai studiò la combinazione delle varietà di ninfee e di altre piante acquatiche in modo da esaltare il variegato cromatismo delle fioriture e, contemporaneamente, con la presenza della Typha latifolia, esercitare un’azione fito-depurativa dell’acqua stagnante.

L’area della piscina è attualmente delimitata da una palizzata in legno, che ha sostituito la recinzione metallica ricoperta di vegetazione prevista da Porcinai.

Nel 1973 l’isola Polvese venne acquisita dalla Provincia di Perugia, che negli anni 1993-1995 effettuò il restauro della zona della piscina e il ripristino delle vasche e della vegetazione acquatica, andata perduta a causa dell’avanzato stato di abbandono. Nel 1995 venne inoltre istituito il Parco Regionale del Lago Trasimeno, il più esteso della Regione Umbria, di cui l’isola è parte integrante.

L’acquisizione dell’intera isola da parte della Regione Umbria ha reso possibile il ripristino e la tutela del giardino delle piante acquatiche, oggi completamente accessibile a tutti, pur con una riduzione della quantità di vegetazione per garantire una congrua manutenzione del parco; tuttavia l’accesso alla piscina è vietato.1

Le aree verdi che circondano la Villa di Isola Polvese vennero risistemate in occasione della trasformazione della villa ad opera dell'architetto Tomaso Buozzi. In particolare la sistemazione del verde fu commissionata al paesaggista Pietro Porcinai che fece il progetto del giardino antistante la villa e di una piscina con giardino, più a monte.
Il verde davanti all'edificio è costituito dal viale di tigli, che dall'approdo arriva alla villa; ai lati di questo si estendono dei grandi parterre erbosi che si allungano anche dietro l'edificio.
Dalla villa parte un altro viale laterale, di realizzazione più recente, formato da pioppi cipressini che si dirige verso l'approdo secondario dell'isola. 
Il giardino delle piante acquatiche a monte invece, è costituito da una vasca scavata alla base della parete rocciosa di pietraarenaria. La parete è stata modellata dall'artista milanese Alberto Longoni che ha anche realizzato alcuni monoliti impiegati nella decorazione del bordo della piscina e dei ninfei che la circondano (bordura in ciottoli, massi di arenaria con la funzione di appoggio per il camminamento o decorativa). La funzione della vasca era originariamente anche quella di piscina ed era articolata in tre fasce poste a diversi livelli altimetrici. Alla prima fascia, in basso, stretta e allungata ad L, si accede con una scalinata delimitata da un muro in pietra che sostiene il terrapieno soprastante artificialmente creato per alloggiare i locali del magazzino, degli spogliatoi e dell'impianto di depurazione. Questa fascia è caratterizzata ad Est dalla presenza degli olivi e da un piccolo boschetto di lecci che proteggono l'ingresso deglispogliatoi.
La fascia centrale, marcata all'ingresso da grandi cipressi, è costituita dal piano terrazzato pianeggiante che attornia la piscina e le vasche laterali dove è presente la collezione delle piante acquatiche. La terza fascia, più acclive, si allarga a semicerchio attorno alla scarpata che sovrasta la vasca della piscina ed è caratterizzata dalla presenza degli olivi.

L'acqua, che viene pompata dal Lago Trasimeno, è raccolta nella grande vasca centrale di forma rettangolare, che ha una profondità massima di circam 3,50, e in vasche laterali di forme irregolari, create nel lato settentrionale della piscina delimitato dalla scarpata, di piccole dimensioni e scarsa profondità (massimo circa m 0,50) con funzione di ninfei per le piante acquatiche (vasche di acqua stagnante ). In essi sono state realizzate tre piattaforme ovali, rialzate rispetto al livello dell'acqua e pavimentate in arenaria,con la funzione di aree di sosta per i bagnanti. Porcinai ha studiato la combinazione delle varietà di ninfee e di altre piante acquatiche, in maniera da esaltare il variegato cromatismo delle fioriture e, contemporaneamente , con la presenza della Typha Latifolia, esercitare un'azione fito-depurativa dell'acqua stagnante. Tra le peculiarità di questo settore si annoverano, come detto, le tre coppie di sdrai costituite da grandi lastre di arenaria, progettate da Porcinai e allineate nell'asse Sud-Est, Nord-Ovest della scarpata nel fianco orientale della Piscina: in basso nel terrazzamento, a mezza altezza, e in alto sopra la parete rocciosa.2

Fonti e note

  1. 1

    "Studio di fattibilità. Rete regionale per la valorizzazione di ville, parchi e giardini nel paesaggio rurale. Servizio promozione e valorizzazione sistemi naturalistici e paesaggistici" della Regione dell'Umbria.

    "Giardino delle piante acquatiche – Scheda Opera". Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Ministero della Cultura – Direzione generale Creatività contemporanea, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, responsabile scientifico Paolo Belardi, scheda ultima modifica 2024-05-10 11:37:12. https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=2340 

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