L’edificio sorge sul sedime di una vecchia abitazione e dei relativi volumi accessori, in una zona periferica di Bastia Umbra circondata in passato da terreni agricoli che, a seguito dell’espansione urbanistica recente, viene trasformata mediante la realizzazione di nuove infrastrutture viarie e insediamenti abitativi e commerciali. Il lotto su cui si colloca l’edificio conserva un affaccio libero sulla campagna e uno scorcio panoramico sull’abitato di Assisi. Il legame dei committenti con la vecchia casa, non più recuperabile, e il paesaggio rurale circostante hanno fatto sì che il progetto fosse fortemente legato al sito e fosse accentuata la relazione tra la nuova casa, la campagna limitrofa e la città di Assisi.
L’impianto volumetrico risulta articolato in tre nuclei principali assimilabili a parallelepipedi, messi in relazione da collegamenti interamente vetrati. Il primo nucleo, organizzato su un unico livello, è costituito dalla zona giorno; il secondo nucleo, sviluppato su due piani, è occupato dalla zona notte; il terzo, collegato all’abitazione vera e propria tramite un “ponte” che sovrasta la rampa carrabile che porta al piano interrato, accoglie lo studio e si sviluppa su tre livelli, due fuori terra e uno seminterrato.
Da un punto di vista formale l’organismo edilizio alterna la leggerezza delle grandi superfici vetrate alla concretezza dei setti portanti in calcestruzzo armato e delle tamponature in pietra rosa, montate in lastre regolari a giunti sfalsati (privi di stuccature e con una finitura a spacco) che accentuano ancora di più la differenza tra gli elementi strutturali portanti e le chiusure verticali trasparenti e rimandano alla memoria della pietra tipica delle costruzioni medievali di Assisi; la stessa pietra è utilizzata anche all’interno dell’abitazione.
I volumi adagiati sul terreno sono posti in stretta relazione con gli spazi aperti, accentuata dall’assenza di elementi di mediazione quali le pavimentazioni esterne, e si protendono verso il paesaggio con l’intenzione di realizzare una stretta relazione visiva e formale con l’ambiente circostante. L'opera di Paolo Schicchi è iniziata nel 2006 e terminata nel 2009. 1
Fonti e note
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"Casa studio – Scheda Opera". Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Ministero della Cultura – Direzione generale Creatività contemporanea, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, responsabile scientifico Paolo Belardi, scheda ultima modifica 2025-01-29 11:54:50. https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=4313