Ex showroom abati

Comune: Perugia
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

L’azienda Abati Mobili, nata negli anni quaranta a Perugia, negli anni ottanta trasferisce la propria sede a Sant’Andrea delle Fratte, prima zona industriale della città di Perugia. Il progetto per lo showroom prevede la trasformazione di un grande padiglione prefabbricato in calcestruzzo armato, realizzato da Francesco e Pietro Zannetti alla fine degli anni settanta, in un elegante spazio espositivo rappresentativo dell’azienda. La progettista Cini Boeri concepisce l’allestimento dell’interno dell’edificio lasciandone inalterato l’aspetto esterno, che si configura di fatto come un container di grandi dimensioni e con sviluppo longitudinale parallelo alla strada principale. L’architettura interna si contraddistingue per il contrasto rispetto al contenitore, dal quale peraltro risulta appositamente distanziata, disponendosi su due livelli: il piano superiore, aperto e privo di divisori, si affaccia per tutto il suo perimetro sul piano terra, organizzato in una serie di recinti dedicati alle diverse tipologie commerciali. Il collegamento tra i due livelli è realizzato mediante tre scale, due disposte opposte tra loro e simmetriche e una centrale, tutte inserite in stretti tagli verticali. Il complesso è dominato dall’alternanza assiale tra pieni e vuoti, che generano i recinti che caratterizzano il piano terra o spazi espositivi a tutta altezza. La struttura esterna è costituita da un volume prefabbricato in calcestruzzo armato, mentre all’interno il minimalismo del pavimento in cemento si contrappone ai cromatismi adottati nelle pareti, principalmente sui toni del grigio, del salmone e del beige. L’ingresso è scandito da una pedana in legno di ulivo. Lo spazio verde esterno è caratterizzato dalla scultura cubica in metallo di colore rosso realizzata da Pierluigi Cerri che, sollevata da terra, funge da elemento comunicativo. L’opera si caratterizza come caso esemplare ante litteram di trasformazione e riqualificazione del patrimonio industriale. Il principio compositivo della “casa nella casa” declina il concetto di architettura virale realizzando la contrapposizione tra l’immagine convenzionale del capannone industriale e la qualità architettonica dello spazio interno. L'opera di Pierluigi Cerri e Cini Boeri è iniziata nel 1981 e terminata nel 1982. 1

Fonti e note

  1. 1

    "Ex showroom abati – Scheda Opera". Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Ministero della Cultura – Direzione generale Creatività contemporanea, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, responsabile scientifico Paolo Belardi, scheda ultima modifica 2024-03-13 08:52:23. https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=4358 

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