Bibliomediateca

Comune: Terni
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

La Bibliomediateca di Terni si colloca all’interno di un palazzo ottocentesco realizzato da Benedetto Faustini, il quale interpreta l’edificio in stile rinascimentale costruendo la torre campanaria coronata da merlature ghibelline, distrutta successivamente dai bombardamenti del 1943.

I lavori trasformazione del palazzo hanno inizio nel 1992 su progetto degli architetti Walter Ballarini e Valter Tocchi: l’intervento prevede il restauro dell’edificio preesistente e la ricostruzione della torre, che viene collocata nella posizione originaria.

L’edificio è organizzato su quattro livelli, collegati per mezzo della nuova torre che al suo interno ospita gli elementi di collegamento verticale. Il piano terra è destinato a caffè letterario-interzona, spazio di socializzazione e multimedialità, oltre a un laboratorio destinato a diverse attività; al piano intermedio si colloca una sala dedicata a giovani-adulti e uno spazio di archivio destinato alla musica; il primo piano ospita le sale del servizio bibliotecario, la sala consultazione e la ex sala consiliare, destinata al fondo storico-locale; al secondo piano si collocano l’emeroteca e la cine-fototeca, oltre a un bar affacciato sul terrazzo; l’ultimo piano ospita spazi studio, aule didattiche e una emeroteca; da questo livello si accede alla torre-belvedere.

L’elemento caratterizzante dell’intera opera è rappresentato dal volume in vetro e metallo giustapposto alla preesistenza; tale volume genera una serie di spazi coperti da lucernari che vengono inondati dall’ingresso di luce naturale. Anche la torre è realizzata con gli stessi materiali. L’intervento prevede inoltre la realizzazione di un sistema di distribuzione verticale con scale in acciaio che si contrappone figurativamente alla monumentalità degli elementi preesistenti, così come avviene per l’inserimento di parapetti metallici. La copertura dell’edificio preesistente è in laterizio a falde, mentre i nuovi volumi tecnologici presentano prevalentemente coperture inclinate vetrate.

L’intervento si pone in contrasto linguistico con il tessuto urbano circostante, realizzando un elemento simbolico e identitario per la città, che è al contempo memoria storica della preesistenza. L'opera di Valter Tocchi è iniziata nel 1983 e terminata nel 1994. 1

Fonti e note

  1. 1

    "Bibliomediateca – Scheda Opera". Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Ministero della Cultura – Direzione generale Creatività contemporanea, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, responsabile scientifico Paolo Belardi, scheda ultima modifica 2025-01-29 12:13:45. https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=4418 

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