Complesso residenziale in via Antonio Gramsci
Il Complesso residenziale in via Antonio Gramsci è costituito da circa 63 unità abitative distribuite su una superficie di circa 1600 mq, divise in otto blocchi, di cui cinque costituiti da case a sch…
L’architettura industriale e civile dell’Umbria testimonia le trasformazioni economiche e sociali che hanno segnato la regione tra XIX e XX secolo. Opifici, manifatture, centrali idroelettriche, stabilimenti e infrastrutture urbane costituiscono un patrimonio diffuso, spesso riconvertito a nuovi usi culturali o sociali.
Accanto a questi, edifici pubblici, scuole, mercati e palazzi amministrativi rappresentano l’evoluzione dell’architettura civile e del tessuto urbano moderno. Insieme, tali opere raccontano il passaggio dall’Umbria rurale a quella industriale e contemporanea, evidenziando la capacità del territorio di integrare innovazione e tradizione costruttiva.
Gran parte del materiale esposto deriva dal "Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi", progetto promosso dal Ministero della Cultura che mappa e valorizza il patrimonio architettonico contemporaneo nazionale, attraverso una piattaforma web dedicata e costantemente aggiornata
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Fonti e note
Il progetto nasce nel 2002 ad opera della Direzione Generale per l’Arte e l’Architettura Contemporanee (DARC), oggi Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. L’obiettivo è documentare, selezionare e schedare edifici e aree urbane significative, diffondendo i risultati per accrescere la consapevolezza del valore dell’architettura contemporanea e favorirne la tutela. Il 1945 è stato scelto come “punto zero” del censimento: anno di fine della guerra, avvio della ricostruzione e momento di svolta per l’innovazione edilizia, le politiche abitative e il dibattito disciplinare.
La selezione delle opere si basa su una griglia di valutazione complessa, che unisce criteri bibliografici (citazioni, fortuna critica, riconoscimento nazionale e internazionale) e storico-critici (rilevanza nel contesto, ruolo culturale, notorietà dell’autore). I dati vengono raccolti tramite ricognizioni fotografiche, sopralluoghi, acquisizione di fondi archivistici e bibliografici, con il coinvolgimento di università, enti locali e centri di ricerca.
Tra il 2020 e il 2022 la piattaforma è stata rivista e ampliata, con campagne di ricognizione in sette regioni e la normalizzazione di circa 5.000 schede.Fonte: Ministero della Cultura – Progetto Censimento delle architetture italiane
Il Complesso residenziale in via Antonio Gramsci è costituito da circa 63 unità abitative distribuite su una superficie di circa 1600 mq, divise in otto blocchi, di cui cinque costituiti da case a sch…
Insediatosi nell’area fin dai primi anni cinquanta su progetto di Pietro Frenguelli, lo stabilimento Spagnoli sorge all’estremità orientale dell’abitato di Santa Lucia, quartiere a nord-ovest del c
L’azienda Abati Mobili, nata negli anni quaranta a Perugia, negli anni ottanta trasferisce la propria sede a Sant’Andrea delle Fratte, prima zona industriale della città di Perugia.
L’edificio è realizzato a seguito dell’espansione della società Centro Infissi srl, in concomitanza con il trasferimento della sede nella zona industriale di Bastia Umbra.
Il nuovo Polo Unico Ospedaliero di Perugia, costruito a partire dal 1967 a seguito del trasferimento policlinico dal quartiere di Monteluce alla zona periferica di Sant’Andrea delle Fratte, prevede
Il progetto risulta vincitore del concorso, bandito nel 1999 dal Comune di Perugia, che prevede la realizzazione di un edificio scolastico di due corsi, con la previsione di un terzo corso, nonché
L'edificio si inserisce tra gli interventi previsti dal PRG per la trasformazione funzionale e paesaggistica dell’area di pian di Massiano; esso riveste un ruolo di cerniera che collega il terminal
Il complesso si trova a ridosso del centro storico di Terni ed è collocato a est del fiume Nera.
La chiesa è collocata all’interno di un lotto di forma regolare circondato da strade e inserito in un tessuto caratterizzato prevalentemente da edilizia residenziale popolare a sud del centro stori
Alle soglie degli anni sessanta, lo stabilimento Perugina situato nell’area di Fontivegge (sede storica a partire dal 1915) non è più in grado di rispondere alle esigenze produttive dell’azienda.
La realizzazione del centro civico e commerciale nel quartiere di San Nicolò è concepita all’interno del Contratto di Quartiere “Da periferia a città”, adottato dalla città di Spoleto al fine di ri
L’opera è collocata all’interno di un tessuto urbano per lo più residenziale, ma contraddistinto dalla presenza di alcuni edifici di carattere pubblico, quali il liceo artistico Bernardino Di Betto
Il complesso scolastico si colloca all’interno del quartiere di Madonna Alta, situato a sud-ovest del centro storico di Perugia.
Il progetto originario, approvato nel 1972, prevedeva la realizzazione in zona Santa Lucia di un mercato coperto, che successivamente, secondo quanto previsto dal PRG approvato nello stesso anno, è
L’edificio sorge sul sedime di una vecchia abitazione e dei relativi volumi accessori, in una zona periferica di Bastia Umbra circondata in passato da terreni agricoli che, a seguito dell’espansion
Il complesso industriale, destinato alla molitura dei cereali e alla produzione di pasta alimentare, è collocato in un’area a sud-ovest dell’antico nucleo abitativo di Bastia Umbra.
L’opera nasce dalla volontà di Antonio e Luisa Sereni, fondatori della prima sede del centro omonimo, con lo scopo di realizzare un luogo di accoglienza e sostegno per giovani colpiti da gravi disa
Il complesso è collocato nella prima periferia a nord di Bastia Umbra, in una zona costituita da un tessuto prevalentemente residenziale.
L’opera domina il centro abitato di Baschi e si configura come una struttura semi ipogea ispirata alle antiche necropoli etrusche.
L’intervento, situato in una zona rurale posta a sud di Monte Castello di Vibio, consiste nella realizzazione di due fabbricati annessi a una preesistenza agricola, di cui uno destinato all’esposiz
L’ex fabbrica Montecatini è collocata nella periferia est di Santa Maria degli Angeli, frazione del comune di Assisi, in una zona caratterizzata da un contesto poco edificato e prevalentemente cost
L’edificio sorge ai margini della città di Foligno, in un’area attualmente densamente popolata da edifici a carattere industriale ma che in realtà, all’epoca della realizzazione dello stabilimento,
L’edificio si colloca lungo via dei Filosofi, via di penetrazione verso l’acropoli della città di Perugia, e si affaccia su piazzale Europa.