La scoperta della Villa dei Mosaici di Spello nasce da un rinvenimento inatteso avvenuto nel luglio 2005, quando, nei pressi di Sant’Anna, appena fuori dalle mura cittadine, emersero frammenti di un antico pavimento musivo.
Aree, parchi archeologici in Umbria
Parchi archeologici definiti dalla L.R. 16/1994 come ambiti territoriali caratterizzati "da evidenze di carattere archeologico, storico, monumentale e ambientale, in cui le presenze archeologiche costituiscono la peculiarità prevalente". Similmente il Codice dei beni culturali e del paesaggio definisce il parco archeologico come "un ambito territoriale caratterizzato da importanti evidenze archeologiche e dalla compresenza di valori storici, paesaggistici o ambientali, attrezzato come museo all'aperto".
Le aree archeologiche sono porzioni di territorio che conservano resti materiali di civiltà passate, visibili o interrati, e che presentano un interesse storico, scientifico e culturale. I parchi archeologici sono aree archeologiche attrezzate per la fruizione pubblica, con percorsi di visita, pannelli esplicativi, strutture di accoglienza e attività didattiche. Possono includere edifici antichi, necropoli, strade, impianti termali, templi, abitazioni e infrastrutture.
Teatro romano
Anfiteatro romano di Interamna Nahars
Ocriculum
L’area archeologica di Ocriculum coincide con l’antico insediamento preromano sorto sul colle da cui deriva il termine umbro ocre, “arce”.
Necropoli umbro-etrusca del Vallone San Lorenzo
La Necropoli umbro-etrusca del Vallone San Lorenzo si trova tra Montecchio e Baschi nel Parco Fluviale del Tevere.
Necropoli di Caldane
Compresa nel Parco Archeologico e Ambientale dell'Orvietano (PAAO), la necropoli di Caldane si estende in un'area boscosa a nord-ovest di Castel Viscardo, nella valle del fiume Paglia. In luce dal 1986, è costituita da tombe a camera di modeste dimensioni, scavate nella roccia e precedute da un breve corridoio d'accesso (dromos)
Area archeologica di Sant'Ansano
Necropoli di Crocifisso del Tufo
La necropoli è estesa lungo il versante settentrionale della rupe tufacea su cui sorge Orvieto, l'etrusca Velzna.
Area archeologica di Scoppieto
L'area archeologica in località Scoppieto occupa un pianoro dominante la valle del Tevere, in una zona ricca di giacimenti di argilla, di acqua e terre fertili.
Le mura poligonali
Le possenti mura poligonali di Amelia furono costruite tra il IV e il III secolo a.C., in coincidenza con l’ingresso della città nell’orbita politica di Roma, la tecnica edilizia impiegata è quella dell’opera poligonale: grandi blocchi di calcare dalla forma irregolare, collocati senza l’uso di malta.
Ipogeo di San Manno
Poco distante dalla città di Perugia, in località Ferro di Cavallo, si trova all’interno della casa medievale dei Cavalieri di Malta.