L’opera consiste nell’ampliamento del Cimitero Civico esistente, realizzato tra il XVIII e il XIX secolo e collocato su una collina affacciata sulla città di Orvieto, nel restauro della “selciata”, ovvero una strada lastricata in pietra, e nel collegamento al cimitero preesistente.
Il progetto originario risulta realizzato solo in parte. Il complesso cimiteriale asseconda l’andamento del terreno, adagiandosi sulle curve di livello della collina che digradano verso la valle.
L’ampliamento del cimitero è concepito come una piccola città lineare costituita da piazze ed edifici, che si sviluppa lungo la strada principale contenuta all’interno di muri in tufo, da cui si dipartono spazi destinati a giardini e spazi adibiti alle sepolture; il fulcro della città lineare è rappresentato dal volume dell’ossario, un tronco di cono che presenta un grande vuoto centrale con l’impronta del percorso sopraelevato riportata anche a terra, quasi a simulare l’effetto di una virtuale caduta.
La struttura è realizzata in calcestruzzo armato, ma prevede un rivestimento in tufo che impiega blocchi fissati sulla struttura principale e montati a secco, che consentono di annullare la percezione delle giunzioni e di realizzare un rivestimento pressoché monolitico.
L’utilizzo di forme proprie del contesto, l’accompagnamento dell’andamento del terreno e il ricorso a pietra locale fanno sì che l’opera instauri un profondo dialogo con il contesto paesaggistico.
L'opera di Massimiliano Fuksas è iniziata nel 1983 e terminata nel 1991. 1
Fonti e note
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"Ampliamento cimitero civico – Scheda Opera". Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Ministero della Cultura – Direzione generale Creatività contemporanea, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, responsabile scientifico Paolo Belardi, scheda ultima modifica 2024-05-03 09:55:36. https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=3516