La sede della Archimede Solar Energy, che occupa una superficie complessiva di circa 3.500 mq ed è stata realizzata in soli 14 mesi, è caratterizzata da un volume compatto composto da due elementi: a sud si colloca un carter semitrasparente in vetro che, piegandosi, diviene copertura; a nord si trova un volume in laterizio prevalentemente chiuso verso l’esterno che ospita al suo interno un atrio a tripla altezza con funzioni bioclimatiche.
Il progetto intende rispondere a tre requisiti considerati essenziali dalla committenza, costituita dal Gruppo Angelantoni Industrie:
- il primo prevede la realizzazione di un’architettura innovativa, che sia adatta al livello tecnologico della produzione industriale;
- il secondo prevede che l’edificio sia attento alla natura dei luoghi;
- il terzo prevede la realizzazione di un edificio a basso impatto ambientale, in cui le emissioni siano prossime allo zero e i costi siano contenuti.
L’edificio per uffici risulta organizzato su tre livelli fuori terra e un livello interrato, in cui sono collocati i posti auto e i locali tecnici, e presenta uno sviluppo in pianta di circa 50x9 metri, escludendo le scale metalliche e gli spazi filtro generati dall’involucro realizzato in acciaio e vetro.
La struttura portante è in calcestruzzo armato realizzato in opera per il basamento, il piano di fondazione e alcuni elementi portanti, come i nuclei scala e ascensori, mentre le rimanenti strutture, esclusi i getti integrativi dei solai in predalles, sono assemblate a secco mediante il ricorso a elementi in acciaio, come nel caso dei pilastri con sezione rettangolare o circolare cava, dei sistemi di scale e della struttura di supporto della facciata sud, elemento caratterizzate dell’intero intervento.
Complessivamente l’intero involucro edilizio consente di abbattere il fabbisogno di energia termica di circa il 50% nella stagione estiva e dell’80% in quella invernale rispetto a un edificio standard, rinunciando all’utilizzo di un’eccessiva dotazione impiantistica e privilegiando invece il ricorso a strategie passive, che influenzano l’impianto tipologico e distributivo in termini di orientamento, forma architettonica e posizionamento di corpi scala e ballatoi e che hanno previsto l’utilizzo di alcune tecnologie volte alla riduzione dell’impatto ambientale, (impianto geotermico per il recupero e lo scambio di energia, impianto di ventilazione e illuminazione naturale, centrale a biomasse per la produzione di acqua calda sanitaria).
L’opera è frutto di una ricerca in termini sia compositivi che costruttivi e costituisce un’innovazione nel campo industriale, ponendosi quale riferimento etico nel settore imprenditoriale.
L'opera di Paolo Verducci e dello Studio Maryfil è iniziata nel 2010 e terminata nel 2011. 1
Fonti e note
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"Sede archimede solar energy – Scheda Opera". Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Ministero della Cultura – Direzione generale Creatività contemporanea, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, responsabile scientifico Paolo Belardi, scheda ultima modifica 2023-01-27 15:44:37. https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=552