Abbazia di San Cristoforo

Edifici religiosi: Chiese

L'Abbazia di San Cristoforo si trova nei pressi della località Badia (secolo XIV), a circa 10 chilometri dal centro abitato,  ha una testimonianza più antica che risale all'anno 997, quando l'edificio era già noto come Ecclesia Sancti Cristhofori o Abbatia Sancti Christofori.

Abbazia di San Cristoforo
Abbazia di San Cristoforo

L'antica struttura era un monastero benedettino, operante nei secoli X-XVI, seguito dallo stabilimento dei Cavalieri dell'Ordine Ospitaliero di San Giovanni di Gerusalemme, poi dei Cavalieri del Sovrano Militare Ordine di Malta, dopo la soppressione del Governo italiano nel 1860, la chiesa divenne parrocchia, segnando così la fine della comunità monastica e l'assunzione di un nuovo ruolo istituzionale.

La denominazione antica dell'edificio, come Villa abbatiae Sancti Christofori (1258) e Abbatia Sancti Christophori de Clusino (1260), indica la sua origine come centro abitativo e religioso di rilievo, con una presenza storica che si estende oltre i secoli precedenti. La chiesa, originariamente dedicata a San Cristoforo, ha mantenuto il nome e il sito, anche se oggi è una parrocchia, senza comunità monastica attuale.

Le descrizioni dell'antica chiesa abbaziale di San Cristoforo sono state conservate in documenti storici, in particolare nella visita pastorale del 1572, effettuata dal vescovo di Cagli, Paolo Mario della Rovere, che diede una nuova struttura organizzativa alla parrocchia, mentre nell'Archivio vescovile di Città della Pieve si conserva una pianta e un disegno della chiesa datati 1696, che offrono una visione dettagliata dell'edificio in quel periodo. Un'altra descrizione completa dell'edificio è presente nella visita pastorale del vescovo Francesco Maria Alberici del 1733.

Nel secolo XIX, la chiesa fu demolita e ricostruita su disegno dell'ingegnere Giovanni Caproni di Fontignano, che utilizzò alcuni elementi dell'edificio più antico, durante questa ricostruzione, le tre absidi del secolo XVII furono ridotte a una sola, mentre la copertura a capriate fu sostituita da volte. Questa fase di ristrutturazione segnò un cambiamento significativo nella forma architettonica dell'edificio, mantenendo però alcuni elementi di tradizione antica. 
La chiesa si presenta con pianta rettangolare a navata unica con abside semicircolare, visibili le sue primitive strutture sul lato sinistro e sul lato destro della sacrestia, la parte più antica della chiesa, esternamente a sinistra dell’abside, è realizzata con grandi conci derivanti da un probabile tempio confermato dal residuo dei racemi di un fregio in facciata mentre la muratura a sinistra della casa canonica conserva il residuo di un torchio e di una porticina ad arco.
Il campanile fu costruito negli anni 1901-1902 dal capomastro Giuseppe Capecchi. 

Nella seconda guerra mondiale, la chiesa venne distrutta, una targa marmorea reca le date dei danni subiti dalla chiesa in seguito a quegli eventi bellici.1

Fonti e note

  1. 1

    Guarino, Francesco, Melelli, Alberto,"Abbazie benedetttine in Umbria", fotografie di Bernardino Sperandio, Perugia, Quattroemme, 2008, p. 59.

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