Architettura industriale e civile in Umbria

L’architettura industriale e civile dell’Umbria testimonia le trasformazioni economiche e sociali che hanno segnato la regione tra XIX e XX secolo. Opifici, manifatture, centrali idroelettriche, stabilimenti e infrastrutture urbane costituiscono un patrimonio diffuso, spesso riconvertito a nuovi usi culturali o sociali.

Accanto a questi, edifici pubblici, scuole, mercati e palazzi amministrativi rappresentano l’evoluzione dell’architettura civile e del tessuto urbano moderno. Insieme, tali opere raccontano il passaggio dall’Umbria rurale a quella industriale e contemporanea, evidenziando la capacità del territorio di integrare innovazione e tradizione costruttiva.
Gran parte del materiale esposto deriva dal "Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi", progetto promosso dal Ministero della Cultura che mappa e valorizza il patrimonio architettonico contemporaneo nazionale, attraverso una piattaforma web dedicata e costantemente aggiornata 1

 

Fonti e note

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    Il progetto nasce nel 2002 ad opera della Direzione Generale per l’Arte e l’Architettura Contemporanee (DARC), oggi Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. L’obiettivo è documentare, selezionare e schedare edifici e aree urbane significative, diffondendo i risultati per accrescere la consapevolezza del valore dell’architettura contemporanea e favorirne la tutela. Il 1945 è stato scelto come “punto zero” del censimento: anno di fine della guerra, avvio della ricostruzione e momento di svolta per l’innovazione edilizia, le politiche abitative e il dibattito disciplinare.
    La selezione delle opere si basa su una griglia di valutazione complessa, che unisce criteri bibliografici (citazioni, fortuna critica, riconoscimento nazionale e internazionale) e storico-critici (rilevanza nel contesto, ruolo culturale, notorietà dell’autore). I dati vengono raccolti tramite ricognizioni fotografiche, sopralluoghi, acquisizione di fondi archivistici e bibliografici, con il coinvolgimento di università, enti locali e centri di ricerca.
    Tra il 2020 e il 2022 la piattaforma è stata rivista e ampliata, con campagne di ricognizione in sette regioni e la normalizzazione di circa 5.000 schede.Fonte: Ministero della Cultura – Progetto Censimento delle architetture italiane

     

Centro italiano arte contemporanea

Nell’ambito del recupero del patrimonio storico-artistico della città di Foligno dopo il sisma del 1997, il CIAC (Centro Italiano di Arte Contemporanea), sorge sulle rovine di un vecchio fabbricato

Comune: Foligno
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile
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Nuovo villaggio matteotti

Il progetto, elaborato negli anni settanta, nasce come intervento di completamento del Villaggio Cesare Balbo, rimasto incompiuto a seguito dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale.

Comune: Terni
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile
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Ex Vetreria di Piegaro

Il complesso industriale dell'ex Vetreria di Piegaro era destinato alla produzione di articoli in vetro, soprattutto fiaschi e bottiglie, attività presente a Piegaro fin dalla seconda metà del XII sec…

Comune: Piegaro
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile
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Elettrocarbonium

L'ampia piana che si estende a est dell'abitato di Narni Scalo, tra il tracciato della ferrovia e il corso del fiume Nera, è coperta quasi per intero da un complesso industriale, occupato per una b

Comune: Narni
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile
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Fornace Toppetti

Il complesso industriale era destinato alla produzione di laterizi. Sorgeva in una zona di bassa collina in località Montesanto di Todi.

Comune: Todi
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile
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Fornace Stefani

Il complesso industriale, posizionato in cima alla collina in Località le Trobbe di Castel Viscardo, era destinato alla produzione di laterizi e in particolare di manufatti in cotto.

Comune: Castel Viscardo
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile
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Casina Piceller

La casina Piceller si trova nella pianura tra le località di Collestrada e Ponte San Giovanni.

Comune: Perugia
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile
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