La trasformazione del complesso degli Ex seccatoi del tabacco risale all’immediato dopoguerra, periodo in cui lo stesso ospita gli essiccatoi del tabacco prodotto nella zona dell’Alta Valle del Tevere; a partire dal 1966 gli edifici accolgono i volumi della Biblioteca Nazionale e del Tribunale di Firenze a seguito dell’alluvione, fino a quando Alberto Burri sceglie di utilizzarlo come proprio laboratorio per la realizzazione di grandi opere e come luogo ideale per ospitare 128 delle sue opere più recenti, realizzate tra il 1974 e il 1993. Gli Ex seccatoi del Tabacco, sede della Collezione Burri insieme a palazzo Albizzini, si trovano nella periferia meridionale di Città di Castello. La collezione è stata aperta al pubblico nel luglio del 1990, a seguito dell'acquisizione e ristrutturazione dei capannoni industriali utilizzati fino agli anni '60 per l'essiccazione del tabacco tropicale.
Il complesso è costituito da 11 capannoni di altezza pari a 15 metri, articolati in 11 sale. Le opere sono allestite sia nello spazio verde esterno che all’interno dei grandi padiglioni espositivi, in cui sono collocate coerentemente con l’organizzazione in cicli: Il viaggio, Orsanmichele, Sestante, Rosso e Nero, T Cellotex, Annotarsi, Non ama il Nero, Grandi Neri, Metamorfotex, Il Nero e l’Oro. Importante museo di arte contemporanea, di circa 7.500 mq, è interamente dedicato alle opere di Alberto Burri (1915-1995). L’artista, di fama internazionale nato a Città di Castello, ha curato direttamente l’allestimento interno attraverso un sapiente riuso degli spazi industriali. Lui stesso ha deciso di collocare nei padiglioni i cicli di grandi dimensioni realizzati dal 1970 al 1993.
La distribuzione delle opere all’interno delle sale è ordinata in relazione alle grandi dimensioni degli spazi. L’impianto strutturale dei padiglioni è realizzato in calcestruzzo armato e, per volontà dello stesso artista, la rifunzionalizzazione dell’intero complesso ha mirato a preservane la struttura, caratterizzata dall’essenzialità degli edifici, consentendo la percezione della funzione originaria e realizzando un progetto strettamente conservativo. Allo stesso tempo, l’artista ha assegnato una forte caratterizzazione iconica tinteggiando in nero tutte le pareti esterne del complesso. Gli spazi esterni sono caratterizzati da alcune monumentali sculture: Grande Ferro Sestante, Grande Ferro K e Ferro U.
Recentemente sono stati eseguiti lavori di manutenzione su parte delle coperture dei padiglioni costituite da calotte cementizie, che sono state opportunamente consolidate. L’intervento, che si caratterizza come caso esemplare ante litteram di trasformazione e riqualificazione del patrimonio industriale, rappresenta un unicum non soltanto nel territorio umbro, ma anche a livello nazionale. L'opera di Alberto Bacchi e Tiziano Sarteanesi è terminata nel 1990. Dal 2017 il museo si è arricchito di una nuova sezione museale permanente: l'Opera Grafica completa di Alberto Burri, collocata negli spazi sottostanti al piano rialzato degli ex Seccatoi. La sezione accoglie e propone l'intero repertorio grafico e di multipli dell'artista, consistente in oltre duecento opere. Si tratta di un importante aspetto della produzione del Maestro, che a volte precorre, a volte segue e in altri casi è coeva con le sue opere maggiori e pone in evidenza anche la sua straordinaria manualità e attitudine alla sperimentazione costante. Dopo l’incontro diretto con i lavori del Maestro, la sezione multimediale documentaria "Burri Documenta" fornisce idonei ed efficaci strumenti visivi e multimediali per la conoscenza, la comprensione e l’approfondimento della sua opera. In questa sezione la vita di Alberto Burri (1915 - 1995) è interamente ripercorsa attraverso materiali originali, inviti, cataloghi, lettere, monografie, testi critici, fotografie, video e film in tre sezioni: A Area Proiezioni, B Area Interattiva, C Sale Cinema. 1
Fonti e note
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"Ex seccatoi del tabacco – Scheda Opera". Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Ministero della Cultura – Direzione generale Creatività contemporanea, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, responsabile scientifico Paolo Belardi, scheda ultima modifica 2025-01-29 11:57:09. https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=4398
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