Umbricelli

<p>Grossi spaghetti fatti a mano con farina e acqua, noti anche come umbrichi, umbrichelli, umbrichelle e pici.</p><p>Il nome deriva dal dialetto perugino “umbrico”, cioè lombrico, e richiama la forma lunga e arrotondata della pasta. Sono diffusi nella provincia di Perugia e nel comune di Orvieto.</p>

Comuni di produzione: Orvieto
Territorio di produzione
Provincia di Perugia, Comune di Orvieto.
Lavorazioni tradizionali
Ingredienti: farina di grano tenero, acqua. Varianti: può anche essere usata solo semola di grano duro oppure farina di tipo “0” e semola di grano duro in proporzioni rispettivamente di 2/3 e 1/3. Lavorazione a mano: gli ingredienti vengono lavorati a mano su spianatoia di legno; una volta ottenuto un impasto omogeneo, con il rasagnolo viene tirata la sfoglia dello spessore di circa 5/8 mm.; si tagliano in orizzontale delle strisce di pasta (larghe circa 10 cm.), a loro volta tagliate in piccole striscette (larghe circa 1 cm.), le quali vengono tirate a mano sulla spianatoia fino a formare degli spaghetti lunghi circa 25/30 cm.. Lavorazione a macchina: gli ingredienti vengono lavorati nell’impastatrice, dalla quale vengono direttamente estrusi dei lunghi spaghetti cilindrici, appunto gli umbricelli. Conservazione: essendo un prodotto fresco, va conservato per 1/2 giorni al massimo, a temperatura di circa 4°C, su vassoi per alimenti.
Fonte prodotto
Regione Umbria, “Prodotti agroalimentari tradizionali” (dataset Open Data, licenza CC BY 4.0); verifica del 21 luglio 2026.
Regione Umbria - Scheda identificativa del prodotto agroalimentare tradizionale Umbricelli.