Cardo Gobbo della Media Valle del Tevere

Il Cardo Gobbo della Media Valle del Tevere è una varietà locale conservata grazie alla tenacia di agricoltori della zona di Papiano e Marsciano. Le testimonianze raccolte ne ricordano la coltivazione lungo la valle “da Deruta fino al Marscianese”, dove era apprezzato per la resistenza, il colore chiaro delle coste e il sapore.

Il termine “gobbo” richiama la forma assunta durante le pratiche di imbianchimento: la pianta viene protetta dalla luce e le coste si incurvano, diventando più chiare e tenere. È un ortaggio tipicamente invernale e occupa un posto riconoscibile nella cucina delle feste umbre.

La produzione resta limitata e il Registro segnala un rischio di erosione elevato. Per il viaggiatore è quindi una specialità da cercare nel periodo freddo, presso mercati, aziende e ristorazione della Media Valle del Tevere, verificandone sempre la disponibilità stagionale.

Comuni di produzione: Marsciano, Deruta, Collazzone, Fratta Todina, Todi
Territorio di produzione
Media Valle del Tevere, nei Comuni di Marsciano, Deruta, Collazzone, Fratta Todina e Todi.
Lavorazioni tradizionali

La coltivazione tradizionale comprende la protezione progressiva delle coste dalla luce per ottenere l’imbianchimento e la caratteristica curvatura. La raccolta è stagionale e la conservazione della semente dipende ancora in larga parte dagli agricoltori locali.

Fonte prodotto
3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria, Registro regionale delle risorse genetiche autoctone, “Cardo Gobbo della Media Valle del Tevere”, scheda web e scheda identificativa completa, n. 68, iscrizione 16 dicembre 2020. Pagina: https://biodiversita.umbria.parco3a.org/risorsa/cardo-gobbo-della-media-valle-del-tevere/ — PDF: https://biodiversita.umbria.parco3a.org/wp-content/uploads/2021/01/Scheda_Iscrizione_Registro_Regionale_CardoGobbo.pdf — consultazione: 30 luglio 2026.