Il Duomo ha una storia secolare: la prima pietra venne posta il 14 novembre 1290 da Papa Nicolò IV, periodo di floridità economica e rinnovamento spirituale per la città di Orvieto.
Se vi è incertezza nell'attribuzione del progetto iniziale (Arnolfo di Cambio, Bra Bevignate da Perugia) si hanno notizie sicure sulla direzione dei lavori dal 1310 con Lorenzo Maitani, il cui intervento fu molto incisivo per la struttura. L’opera venne terminata alla fine del XVI secolo, con la costruzione delle guglie laterali realizzate da Ippolito Scalza.
Di grande impatto è la facciata della basilica: i bassorilievi presenti sui quattro piloni della parte inferiore rappresentano uno dei più straordinari esempi di scultura gotica in Italia e in Europa: raccontano i destini dell'umanità, dalla Genesi al Giudizio finale. Nella parte alta si collocano invece il magnifico rosone realizzato da Andrea di Cione detto l'Orcagna, le dodici edicole di Petruccio di Benedetto da Orvieto ed i mosaici, realizzati da vari artisti nel XIV secolo.
Gli interni della cattedrale, di pianta basilicale a tre navate, sono caratterizzati da dieci grandi pilastri circolari e ottagonali e dalla bicromia del marmo delle masse murarie e delle colonne. Le numerose opere conservate, sia pittoree che scultoree, compongono un patrimonio artistico di inestimabile valore: basti pensare alla cappella Nuova o di San Brizio affrescata da Luca Signorelli, subentrato al Beato Angelico, al coro, decorato con preziosi intarzi e sculture, o alla Madonna con il Bambino affrescata da Gentile da Fabriano (1425). Particolarmente scenografico il finestrone dalle raffinate linee che ricordano lo stile gotico e l'organo tra i più grandi d'Italia, composto da 5644 canne.
Fonti e note
- 1Fonte: Open Data Regione Umbria (https://dati.regione.umbria.it/)