Il Museo dell’Opera del Duomo di Orvieto (MODO) non si identifica con un unico edificio museale, ma come un vero Sistema, organizzato su poli differenti, che hanno come fulcro uno dei beni più preziosi del patrimonio artistico dell'umanità: la Cattedrale di Santa Maria Assunta.
Nei vari ambienti sono infatti conservati ed esposti non solo documenti e carteggi legati alle varie fasi di progettazione e realizzazione dell’edificio religioso ma anche suppellettili ed elementi decorativi, un tempo custoditi all’interno della Cattedrale e rimossi nel XIX secolo, in seguito ad un’imponente opera di restauro che aveva come obiettivo quello di riportare la Cattedrale all’originale sobrietà. Al suo interno è la Cappella Nova o di San Brizio, capolavoro del pittore cortonese Luca Signorelli. Costruita entro la metà del Quattrocento, la cappella è tra le più alte testimonianze della pittura italiana per il ciclo di affreschi con il Giudizio universale, che interamente la decora, realizzato in parte di Beato Angelico (1447-49) e in parte di Luca Signorelli (1499-1504). Sempre all’interno della Cattedrale sono stati ricollocati il gruppo scultoreo dell’Annunciazione di Francesco Mochi, collocata al centro dell’abside, la Pietà o Deposizione di Ippolito Scalza, nonché la serie degli Apostoli e Santi realizzati su modello di vari artisti, tra cui il Giambologna e Ippolito Scalza, che erano stati rimossi dal duomo alla fine del XIX secolo.
Dalla Cattedrale, la visita attraverso le sedi del MODO si snoda seguendo il filo conduttore della storia della città e del suo Duomo, ripercorsa attraverso le preziose collezioni artistiche che la Fabbriceria conserva da più di otto secoli.
Al primo piano di palazzo Soliano è ospitata la raccolta di Emilio Greco (1913-1995), composta da 32 opere plastiche e grafiche realizzate tra il 1947 e il 1991 che l’artista ha donato alla città di Orvieto, alla quale era legato per aver scolpito nel 1964 le porte bronzee del Duomo. La raccolta più cospicua è nei palazzi Papali, attigui alla cattedrale, dove trovano esposizione opere di Coppo di Marcovaldo, Arnolfo di Cambio, Simone Martini, Luca Signorelli, Niccolò Circignani, Girolamo Muziano e Cesare Nebbia. Tra la Cattedrale e i Palazzi Papali è posta la Libreria Albèri, edificata nel 1499 per ospitare la preziosa dotazione libraria di Antonio Albèri (1423 ca- 1505), vescovo, arcidiacono del Duomo e precettore di Francesco Todeschini Piccolomini, futuro papa Pio II. La libreria, decorata agli inizi del Cinquecento dalla bottega di Luca Signorelli, è uno dei rari esempi in Italia di biblioteca annessa a una Cattedrale.
l percorso si conclude nella Chiesa di S. Agostino, in cui sono esposti i meravigliosi gruppi scultorei “dell’Annunciazione”, realizzata da Francesco Mochi nel Seicento e le statue di Apostoli e Santi, datati al XVI-XVIII1.
Fonti e note
- 1Fonte: Open Data Regione Umbria (https://dati.regione.umbria.it/)