Collegiata di San Michele Arcangelo

Comune: Panicale
Edifici religiosi: Chiese
Collegiata di San Michele Arcangelo
Collegiata di San Michele Arcangelo

La collegiata di San Michele Arcangelo, nota anche come Chiesa di Sant'Angelo, è situata sull'omonima piazza. L'anno di fondazione, da collocare tra il X e l'XI secolo, ne fa la chiesa più antica del territorio.  La Chiesa, anticamente pievania e oggi collegiata, è il principale edificio religioso di Panicale. Dell’impianto medievale restano visibili due lesene con archi presso gli ingressi attuali e una cripta, probabilmente parte di una struttura ancora più antica. Già citata in una bolla di papa Adriano IV nel 1159, la chiesa ha attraversato secoli di trasformazioni, ampliamenti e restauri che ne hanno definito l’aspetto attuale.

Nel corso del tempo, l’edificio ha subito numerosi interventi: nel 1546 fu ampliato con l’aggiunta di altari e l’allargamento della navata; nel 1572 venne rifatto il pavimento e consacrato l’altare maggiore. Nel 1618 fu elevata al rango di collegiata e nel 1666 consacrata ufficialmente. Il Seicento fu un periodo di fervente attività edilizia e devozionale: nel 1684, durante i lavori di demolizione del vecchio coro, fu scoperto un affresco dell’Annunciazione che attirò migliaia di pellegrini, provocando la sospensione dei lavori nei mesi estivi. Tra il 1685 e il 1688 furono completati il coro, la cupola e le cappelle laterali, mentre tra il 1689 e il 1690 venne ultimata la facciata. Il campanile attuale risale al 1792, mentre il coro ligneo fu realizzato nel 1800. Tra il 1896 e il 1898 furono introdotti pavimenti in marmo di Carrara e decorazioni parietali, e nel 1960 venne restaurato il tetto e riaperto il lucernario della cupola.

Architettonicamente la chiesa presenta una pianta quasi quadrata, con presbiterio rialzato oltre tre arcate sorrette da pilastri, che formano una sorta di transetto. L’abside, relativamente profonda, è affiancata da due cappelle laterali. L’aula è coperta da una grande volta a botte lunettata impostata su lesene, con cornici a stucco sotto le lunette che incorniciano tele. Le cappelle laterali, rialzate di un gradino, sono coperte a botte e ospitano altari. Le campate del transetto sono voltate a crociera, con una cupola centrale dotata di lanterna. Le cappelle accanto all’altare maggiore sono coperte a cupola, mentre l’abside termina a catino.
Sulla controfacciata si trova una cantoria su colonne, collegata esternamente a un palazzo tramite un camminamento sopraelevato, datato 1707, con lapide del 1804. Le coperture sono articolate con capriate particolari, prive di tiranti all’imposta, e travature sovrapposte per garantire la pendenza del tetto. Il pavimento è in piastrelle di marmo bicrome, bianche e grigie.

La facciata principale è impostata su tre specchiature nel primo ordine, con due portali barocchi e una nicchia centrale incompiuta. Le finestre originarie sono state sostituite da ovali, e vi sono aperture ad arco per l’areazione del sottotetto. Il campanile è arretrato rispetto alla facciata, mentre l’ingresso della canonica reca un portale datato 1693. La facciata sinistra, visibile dalla piazza, mostra murature in pietra e sopraelevazioni con specchiature a tre registri, culminando in un’edicola monumentale. Sul retro, il prospetto è caratterizzato da tetti variati, cupole e lanterne, con una grande edicola raffigurante la Deposizione dalla Croce.1

Apparato decorativo

La chiesa ospita uno dei capolavori della pittura umbra del ‘500, si tratta di un dipinto su tavola Adorazione dei Pastori opera di Giovan Battista Caporali del 1519, situato nella terza cappella a sinistra. Oltre ad esso vanno ricordate:

  • una tela raffigurante Cristo Crocifisso, Sant’Ignazio di Loyola, San Filippo Apostolo, San Gerolamo e San Francesco Saverio, (sec. XVII), situata nel secondo altare a destra;
  • sette medaglioni racchiusi da ricche cornici a stucco raffiguranti le storie della Vergine (1702).
  • una tela raffigurante San Pellegrino dipinta da Tommaso Maria Conca nel 1798, posta nella cappella a destra dell’altare maggiore. Cappella sotto il cui altare viene custodita la reliquia del martire romano trasportato a Panicale nel 1764.
  • una tela raffigurante L’ultima Cena di autore ignoto della seconda metà del ‘700, posta nella cappella a sinistra dell’altare maggiore.

Merita inoltre di essere menzionato il cinquecentesco crocefisso ligneo che sovrasta l’altare maggiore, proveniente dalla Chiesa di San Giovanni Battista (oratorio dell’antica confraternita della morte), che ha la particolarità di avere le braccia snodabili, per una più agevole deposizione e trasporto o nella processione detta “del Cristo morto” il Venerdì Santo.

Nel 1702 fu costruita la cantoria2 e un nuovo organo ad opera di Giovan Battista Torri di Città di Castello.

Un altro organo, più grande, fu costruito, nel 1835, dal famoso organaro perugino Angelo Morettini; restaurato, poi, nel 2000, è utilizzato, non solo per la liturgia, ma anche per concerti ed incisioni. Le vetrate sono degli inizi del novecento e sono state realizzate dalla bottega di Caselli Moretti.3,45

Fonti e note

  1. 1

    "Chiesa di San Michele Arcangelo – Panicale (PG)." Chiese Italiane, Conferenza Episcopale Italiana, https://chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=3451. Visitato nel mese di febbraio 2016.
     

  2. 2

    "Palco che in chiesa è destinato ai cantori. La cantoria è spesso collegata con l'organo con cui può formare una sola struttura architettonico-decorativa (tribuna d'organo). È solitamente di legno o di pietra, sostenuta da mensole con un parapetto e talora con grate che nascondono i cantori o i religiosi di clausura", Cantoria. Thesaurus del corredo ecclesiastico di culto cattolico. 2009. Thesaurus del corredo ecclesiastico di culto cattolico online. visitato il 26 febbraio 2009 < http://80.205.162.234/thesaurus/struttura_gerarchica/index.jsp?ger=01.01.02.18.04&idnews=4098 >

  3. 3

    La Collegiata di San Michele Arcangelo. Sito web del Comune di Panicale. Visitato nel mese di aprile 2009. < http://www.comune.panicale.pg.it/storia/smichele.html  >

  4. 4

    Collegiata di San Michele Arcangelo. Sito web dell'associazione Pan Kalon. Visitato nell'aprile 2009. < Collegiata di San Michele Arcangelo > 

  5. 5

    Trasimeno tra acqua e terra. Storie di uomini, arte, cibi e vini. Guida per viaggiatori di ogni tipo. GAL Trasimeno Orvietano, 2003, Perugia.

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