La Chiesa di San Sebastiano

Comune: Panicale
Chiesa di San Sebastiano
Chiesa di San Sebastiano

La chiesa di San Sebastiano sorge all’interno di Panicale vicino a Piazza Umberto I. L’edificio venne costruito tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo e fu completamente rifatto nel 1623. All’interno custodisce due importanti affreschi: il primo, di Pietro Vannucci detto il Perugino, rappresenta il Martirio di San Sebastiano (1505), il cui paesaggio sullo sfondo, con il lago e le dolci colline, è assai simile a quello che si apprezza appena fuori l'edificio. Perugino firmò l'opera sul plinto centrale, dove si legge ancora a fatica il suo nome: "P(etrus) DE CASTRO", mentre la data di realizzazione del dipinto si legge in lettere romane sui pilastri del portico. Due anni più tardi Perugino otterrà il saldo finale di 11 fiorini, che gli saranno versati l'1 settembre 1507 per il "S. Sebastiani depicte dicte comunitati Castri Panicalis et hominibus ipsius".1; il secondo raffigura la Madonna in trono con Bambino e Angeli musicanti, affresco staccato originariamente appartenuto all'ex chiesa di Sant’Agostino. Una tradizione pittorica, che risale al 1626, ha collegato la Madonna di Sant’Agostino al nome di Pietro Perugino, un cui catalogo ha identificato l’opera fino al 1984, quando il lavoro fu incluso in un gruppo di pitture riferibili all’ambiente del maestro e al suo allievo Giovanni di Pietro, noto come lo Spagna (Gualdi 1984, Scarpellini 1984).
Tuttavia nel 2005 il prof. Elvio Lunghi ha proposto un’attribuzione a Raffaello Sanzio (Urbino 1483 – Roma 1520), sulla base di una nuova cronologia che ne colloca l’esecuzione tra il 1502 e il 1506 e grazie al confronto con altri freschi di primo ’500 e con due importanti dipinti su tavola: il grande affresco della National Gallery di Londra (1503) e la pala Colonna del Metropolitan Museum di New York (1504 c.a.). Decisivo il confronto con un disegno attribuito a Raffaello conservato presso il Fogg Art Museum di Harvard di Cambridge, che contiene uno studio per l’angelo che suona la lira sulla sinistra.2

Sulla facciata esterna, nella parte sinistra in alto, compaiono due formelle in cotto con le date 1690 e 1725; un’ulteriore iscrizione, 1692, si trova sul muro che delimita l’orto.

Il museo aderisce al progetto Gran Tour Trasimeno 2.0

 

Fonti e note

  1. 1

    Attorno a quest’opera è nata una tradizione popolare molto radicata a Panicale: secondo il racconto orale, dopo aver concluso il dipinto nel 1505, il maestro sarebbe rimasto debitore di una parte del compenso pattuito e, per protesta, avrebbe disseminato nel dipinto tredici “P” come ironico monito al committente. Nonostante la fama della storia, nessuna traccia di queste lettere è mai stata individuata, neppure in seguito ai restauri; resta quindi il dubbio che il Perugino le abbia eventualmente rimosse dopo il saldo del pagamento, oppure che si tratti di una vivace invenzione della memoria locale. Chiesa di San Sebastiano. Sito web del Comune di Panicale. Visitato nel mese di febbraio 2026. <https://www.comune.panicale.pg.it/c054037/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/23>

  2. 2

    Informazioni presenti sulla cartellonistica sul posto visionata nel gennaio del 2021.

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