Santuario della Madonna delle Fontanelle

Comune: Magione
Edifici religiosi: Santuari
Aneddotica: Eventi miracolosi
Santuario della Madonna delle Fontanelle
Santuario della Madonna delle Fontanelle

Il Santuario della Madonna delle Fontanelle sorge in un’area appartata della campagna tra Magione e Montecolognola, lungo il versante occidentale del colle. L’edificio, oggi non visitabile internamente, è raggiungibile seguendo una strada sterrata che si dirama dalla provinciale per Montecolognola, nella valle che separa i rilievi dei due abitati.

La presenza del luogo di culto è legata a una sorgente ritenuta miracolosa, collocata sotto l’attuale abside e tuttora visibile in un vano ipogeo. L’area, frequentata già in epoca etrusca e romana per riti legati alle acque, ospitava un’antica struttura religiosa probabilmente identificabile con la chiesa di Santa Maria de Fonnicis, documentata nel XIII secolo insieme ai piccoli insediamenti circostanti.

Nel Quattrocento presso la fonte esisteva un’edicola con un’immagine mariana, attorno alla quale si sviluppò un primo nucleo devozionale. Tra la fine del XV secolo e l’inizio del successivo l’edificio venne ricostruito e ampliato: nel 1498 il vescovo di Perugia affidò la chiesa alla Confraternita del Crocifisso di Montecolognola, mentre nel 1508 la cura spirituale passò ai frati minori conventuali, che vi aggiunsero un piccolo convento con chiostro. Una lapide murata accanto all’ingresso ricorda i lavori conclusi in quell’anno.

Nel corso del XVI secolo il complesso assunse l’aspetto attuale, con ulteriori interventi interni documentati nei primi anni del Seicento. L’attività religiosa fu intensa soprattutto in questo periodo, tanto da richiedere ampliamenti significativi. La soppressione del convento nel XVII secolo ridusse la chiesa a semplice cappellania; nei secoli successivi l’edificio conobbe fasi di degrado, pur evitando la rovina grazie all’impegno dei cappellani locali. Dopo l’Unità d’Italia, con la soppressione degli ordini religiosi, il santuario cadde nuovamente in abbandono. Restaurato in epoca recente, è tornato ad essere officiato.

La chiesa presenta una facciata in pietra a vista, con portale in arenaria e monofora superiore. Le murature mostrano numerosi reimpieghi e interventi successivi, con cantonali in blocchi squadrati di grandi dimensioni. Sul fianco sinistro si riconoscono due ampie arcate tamponate, probabilmente riferibili a cappelle laterali scomparse. Alla struttura è addossata una casa colonica, un tempo abitata dal custode dei terreni. Una campana è collocata sulla parete della canonica, mentre il transetto ospita un ingresso laterale.

L'interno ha pianta a croce latina, con cinque campate scandite da arconi trasversali e copertura lignea. L'elemento più caratteristico e appariscente è l’enorme dossale1 in pietra arenaria che fa da sfondo all’altare, dividendo la zona absidale e assegnandole la funzione di sacrestia. Sul retro della pala si conserva un affresco datato 1608 raffigurante l’Incoronazione della Vergine, accompagnata da scene del Paradiso e dell’Inferno.

Santuario della Madonna delle Fontanelle - Dossale
Santuario della Madonna delle Fontanelle - Dossale

Le pareti laterali presentano arcate in pietra serena e colonne affrescate. Nel transetto si trovano due altari in gesso con tele, una delle quali oggi conservata in museo e l’altra trafugata. Prima del transetto, sul lato destro, è presente una nicchia con affresco e cassa per le elemosine. Sul lato sinistro si conservano due importanti affreschi riferibili alla scuola del Perugino: uno con San Sebastiano, Sant’Antonio Abate e San Rocco, probabilmente legato alla peste del 1523; l’altro, parzialmente compromesso da una nicchia successiva, raffigura la Vergine in trono con Bambino e San Sebastiano.
]Dal Santuario, nel settembre del 2011, sono stati rubati un quadro, eseguito nel 1593 da autore ignoto, raffigurante una Santa Maria Assunta con Santi Francesco e Bonaventura (di grandi dimensioni, circa un metro e mezzo per due e mezzo di altezza) ed un’acquasantiera in marmo rosa venato bianco del secolo XVI. 

In conseguenza del furto sono state messe al sicuro altre due pregevoli opere risalenti ai secoli XVI-XVII presenti all'interno del Santuario. Si tratta del dipinto (olio su tela, cm. 280×177) raffigurante San Felice Papa con San Bernardino da Siena e un santo vescovo con angeli e della tela centinata (cm 210×180) con Dio benedicente con Santa Caterina d’Alessandria, Sant’Antonio da Padova, Santa Margherita da Cortona ed angeli. I due manufatti artistici sono stati prelevati e messi in sicurezza in depositi ecclesiastici con l’autorizzazione della Soprintendenza, in attesa anche di un adeguato intervento di restauro.

Sotto il presbiterio, in un ambiente voltato a crociera accessibile dall’esterno, si trova la cavità naturale con la pozza d’acqua sorgiva, luogo che ha mantenuto nel tempo una forte connotazione devozionale.

L’affresco originario della Madonna con Bambino, oggi molto ridipinto, mostra il Bambino benedicente e la Vergine con una rosa nella mano sinistra. L’opera, attribuibile a un pittore attivo nell’area del Trasimeno tra gli anni Venti e Trenta del Quattrocento, fu staccata dal muro e inglobata nella grande mostra d’altare in pietra serena realizzata nel Seicento.

La fondazione del santuario è legata a un racconto popolare: una giovane, recatasi alla fonte per attingere acqua, avrebbe avuto un’apparizione della Madonna. Messa alla prova dagli increduli, tornò alla sorgente e, su indicazione della Vergine, portò con sé un recipiente pieno nonostante fosse capovolto. L’episodio convinse la comunità a costruire la chiesa presso la fonte miracolosa.

Fonti e note

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    Nella terminologia della Chiesa cattolica, con il termine dossale (derivato e talvolta indicato nei documenti più antichi con il termine latino dorsale, ma anche denominato retrotabula) si intende un oggetto artistico destinato alla parte posteriore dell'altare. Contributori di Wikipedia, "Dossale", Wikipedia, L'enciclopedia libera, //it.wikipedia.org/w/index.php?title=Dossale&oldid=37253080 (in data 20 luglio 2012).

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