Minimetrò

Comune: Perugia
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile
Minimetrò
Minimetrò

Il Minimetrò consente il collegamento in ambito urbano e lo scambio tra trasporto extraurbano e trasporto urbano per mezzo di una linea metropolitana di superficie provvista di una serie di stazioni, di cui quelle terminali sono quella periferica di Pian di Massiano, dotata di servizi, uffici e attività commerciali e la cui forma ripropone in chiave contemporanea le mura e le feritoie tipiche dell’acropoli, e quella del Pincetto, che si colloca in pieno centro storico ed è completamente ipogea, caratterizzata dell’ampia illuminazione naturale ottenuta mediante apposite aperture. 
L’opera è concepita in un contesto di fatto pienamente consolidato; per tale ragione, le stazioni e i relativi parcheggi, che consentono di usufruire dell’infrastruttura come mezzo di interscambio modale, occupano aree strategiche e interstiziali rispetto all’edificato denso che caratterizza il territorio attraversato. L’infrastruttura così concepita si snoda all’interno del territorio per una lunghezza di circa 3 km e si compone di 5 punti di connessione intermedi strategici (corrispondenti a stazioni ferroviarie, parcheggi, servizi, zone ad alta densità); il funzionamento avviene per mezzo di un sistema di azionamento automatico a fune degli impianti, che la rende un mezzo semi-continuo poiché le vetture gommate che consentono il collegamento viaggiano con una frequenza inferiore al minuto.
Le stazioni sono tipologiche, adattate caso per caso al contesto urbano in cui si inseriscono, ad eccezione dei due terminal. Un ruolo particolarmente significativo è affidato agli spazi aperti verdi, esito di una progettazione naturalistica specifica. I setti su cui poggia il viadotto dell’infrastruttura sono realizzati in calcestruzzo armato con finitura grezza in cui si è ricorso all’utilizzo di inerti locali, al fine di consentire una maggiore integrazione con il tessuto urbano circostante. Le stazioni sono realizzate mediante l’inserimento di setti metallici che rendono le strutture leggere e attraversabili dallo sguardo.
L’utilizzo del colore rosso per il viadotto determina un segno riconoscibile, innovativo e simbolico all’interno del contesto in cui si colloca l’infrastruttura, pur rispettando le preesistenze e configurandosi in parte su percorsi sopraelevati e in parte su percorsi in galleria. L’opera costituisce la naturale prosecuzione della tradizione pionieristica della città di Perugia, il cui centro storico viene pedonalizzato già a partire dal 1971 e che si è posta all’avanguardia nel campo della mobilità alternativa, mediante la realizzazione un articolato sistema di risalite meccaniche. L'opera di Ateliers Nouvel Jean è iniziata nel 1996 e terminata nel 2008. 1

Fonti e note

  1. 1

    "Minimetrò – Scheda Opera". Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Ministero della Cultura – Direzione generale Creatività contemporanea, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, responsabile scientifico Paolo Belardi, scheda ultima modifica 2025-01-29 11:53:45. https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=262 

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