L’intervento rappresenta la prima significativa opera realizzata a seguito del programma varato negli anni settanta dall’Amministrazione comunale perugina con lo scopo di migliorare l’accessibilità pedonale del centro storico; tale programma prevede la riduzione del traffico veicolare privato e pubblico all’interno del centro storico mediante la realizzazione di nuovi parcheggi e la realizzazione di quattro percorsi pedonali meccanizzati. Tra questi, quello della risalita all’interno della Rocca Paolina è considerato di importanza prioritaria, visti i volumi di traffico pedonale serviti e la possibilità di rivitalizzare gli spazi interni della Rocca, prima utilizzata solo a scopi turistici, successivamente arricchita da spazi espositivi da destinare a manifestazioni culturali diversificate.
La risalita prevede il collegamento tra piazza Italia e piazza Partigiani mediante un percorso meccanizzato, che ha una lunghezza di circa 400 metri e consente di superare un dislivello pari a 50 metri, con tempi di percorrenza variabili da dieci a dodici minuti. Da piazza Partigiani il percorso fronteggia via del Parione, costeggiando successivamente per un breve tratto via del Circo, per poi entrare in una breve galleria, dalla quale si accede a piazza del Circo e all’interno della quale sono collocati alcuni ritrovamenti storici; dopodiché il percorso si innesta all’interno della Rocca, uscendo sotto i portici del Palazzo della Provincia, in quota con il centro della città alta.
All’interno della Rocca si collocano il CERP (Centro Espositivo della Rocca Paolina), gestito dalla Provincia di Perugia e permanentemente adibito a mostre d’arte contemporanea e la Sala Cannoniera del Comune di Perugia, anch’essa luogo destinato alle esposizioni. Percorrendo le scale mobili da Piazza Italia si incontrano una serie di opere d’arte: Il “Monumento ai democratici umbri vittime dello squadrismo fascista 1921-1922” risalente al 1985 di Romeo Mancini, “Il Grande Nero”, una delle opere più imponenti realizzate da Alberto Burri e donate dall’artista alla città nel 1984 e “Volo di colombe”, una scultura di Massimo Pierucci in memoria del pacifista olandese Olof Palme. L’opera ha subìto inoltre un recente intervento di restyling, in cui Paolo Tramontana ha raffigurato, stilizzandoli, i principali monumenti della città, realizzati su pareti lisce e monocromatiche.
L’intervento consente di rispondere alla problematica relativa al superamento del dislivello esistente tra il centro storico e il resto della città, garantendo un percorso fruibile dai pedoni in totale sicurezza e rapidità e prevedendo la valorizzazione dello spazio archeologico della Rocca Paolina, all’interno del quale transitano oggi circa 20 mila persone al giorno e che costituisce il teatro degli eventi culturali della città. L'opera di Ufficio tecnico Comune di Perugia è terminata nel 1983. 1
Fonti e note
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"Risalita meccanica all'interno della rocca paolina – Scheda Opera". Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Ministero della Cultura – Direzione generale Creatività contemporanea, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, responsabile scientifico Paolo Belardi, scheda ultima modifica 2025-01-29 11:52:29. https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=3906