Il territorio della Valle del Carpina è incluso nei due comuni compenetranti di Montone e Pietralunga, della provincia di Perugia, in Alta Umbria: si tratta di un bacino idrografico, all’interno della Alta Valle del Tevere, che si estende sui contrafforti dell’Appennino, di cui il Monte Nerone e Catria ne fanno da sfondo.
La superfice totale è pari a 190 Kmq. I fiumi Carpina e Carpinella rappresentano la caratteristica dominante dell’intero territorio, pertanto la definizione dei confini dell’area dell’Ecomuseo tiene conto della direzione di deflusso delle acque superficiali che ruscellano verso questi. Gli spartiacque, costituiti dalle cime dei monti che fiancheggiano i fiumi, rappresentano i naturali confini dell’area dell’Ecomuseo. Nel territorio sono state individuate due aree omogenee di studio, facenti riferimento ai due paesi di Montone e Pietralunga, collegati da 3 itinerari percorribili seguendo l’asse nord-sud
L’ecomuseo della Valle del Carpina rappresenta un progetto di rigenerazione socioculturale, economico e turistico, volto a realizzare un dinamico laboratorio territoriale. Esso è caratterizzato da tre componenti fondamentali che ne costituiscono anche l’obiettivo di valorizzazione:
- Il territorio: ambito privilegiato delle relazioni uomo - natura, visto come luogo del sapere delle comunità residenti, come testimonianza dei valori ambientali, come spazio che coniuga le capacità relazionali di una comunità e le indirizza verso una riacquisizione culturale dei luoghi
- Il patrimonio: inteso come tutto ciò che per le comunità merita di essere considerato tale. Trattasi, dunque, non solo di oggetti della vita quotidiana ma anche di paesaggi, architettura, assunzione di consapevolezze e messa in atto delle stesse, testimonianze orali della tradizione
- La popolazione: considerata non come concetto astratto o generico, ma come entità viva che prende parte attiva nei processi decisionali e gestionali finalizzati alla valorizzazione del patrimonio culturale e di uno sviluppo sostenibile e integrato del territorio.
Particolare rilevanza assume la Mappa di Comunità, ovvero l’insieme degli itinerari storico-culturali e turistici, che saranno digitalizzati, finalizzati ad essere fruiti dalle comunità nel loro processo di ricostruzione della memoria storica territoriale. Elemento totemico dell’ecomuseo l’Albero Monumentale il Quercione simbolo del paesaggio agrario delle Querce camporili e patriarca della natura, quale rarità botanica di Quercia Virgiliana o Castagnara.
Nell’ambito dell’Ecomuseo della Valle del Carpina si è ritenuto importante puntare su un progetto di “educazione al patrimonio culturale e al paesaggio”. Il progetto, che valorizza i tesori nascosti nella valle in una pratica partecipata di sensibilizzazione al patrimonio culturale materiale e immateriale, è espressione di una pratica partecipative della comunità locali, nella prospettiva dello sviluppo consapevole e sostenibile.
Il patrimonio culturale come concetto che include anche la sua parte immateriale ed intangibile. In tale ottica gli antichi mestieri e saperi ricoprono un ruolo chiave nel progetto eco-museale.
Infine, Percorsi tematici permettono di attraversare e visitare l’intero territorio dell’Ecomuseo1.
Fonti e note
- 1Fonte: Open Data Regione Umbria (https://dati.regione.umbria.it/)