Il centro di documentazione è articolato in quattro sezioni, ed offre una sintesi della storia del territorio dalle origini all’età moderna, con particolare riguardo agli aspetti geologici e archeologici delle cavità naturali dette Tane del Diavolo, il complesso di grotte e forre scavate dall’acqua termale del torrente Bagno lungo le scoscese pareti subito fuori l’abitato di Parrano, da cui provengono i più antichi materiali del territorio orvietano..
Il centro espone reperti preistorici, emersi durante i primi scavi effettuati negli anni trenta del 1900, che testimoniano la presenza umana fin dal Paleolitico superiore (20.000 anni p.e.v.) e ne documentano l’ultima fase di frequentazione delle grotte, tra l’età del Bronzo Antico (2300-1700 p.e.v. circa) e del Bronzo Medio (1700-1350 p.e.v. circa).
Oltre a tali reperti sono esposti alcuni oggetti provenienti dal ricco corredo funebre rinvenuto in una tomba di età arcaica (VI-V secolo p.e.v.) in località Podere Soriano (Parrano), all’epoca ricadente nel territorio sottoposto alle influenze di Orvieto e Chiusi.
Fra questi un' Anfora a figure nere (entro due riquadri contrapposti (metope) una decorazione rappresenta un cigno e un personaggio mitologico alato), un kantharos in bucchero (coppa a due anse databile tra il VI e V secolo p.e.v.), una coppetta con decorazione a fasce (prodotto orvietano databile tra il VI e il V secolo p.e.v.); L’ultima sezione è dedicata alla storia comunale dal Medioevo all’età moderna, illustrata attraverso documenti di archivio e fotografie1.
Il centro di documentazione aderisce al progetto Musei in Rete per il Territorio
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Fonti e note
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Fonte: Open Data Regione Umbria (https://dati.regione.umbria.it/)