Monastero di Santa Maria di Betlem

Comune: Foligno
Edifici religiosi: Abbazie, eremi, monasteri
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

Il monastero agostiniano di Santa Maria di Betlem, storicamente situato in contesto urbano, trova sede negli anni settanta sulla collina sovrastante la località di Sant’Eraclio, nella zona sud-est di Foligno; sia per la sua posizione sia per quanto riguarda l’uso dei materiali, il progettista concepisce un edificio in stretta relazione con il contesto. 

Monastero di Santa Maria di Betlem
Monastero di Santa Maria di Betlem

Il progetto viene realizzato in varie fasi, di cui la prima ha previsto la realizzazione del chiostro e delle ali dei dormitori, mentre solo successivamente sono state costruite la foresteria e l’ultima ala dei dormitori, la chiesa e il campanile. Al centro della struttura si colloca il chiostro, attorno al quale si sviluppano, secondo una logica centripeta, le altre funzioni. L’ingresso del monastero si colloca a est, mentre quello della foresteria si trova a nord; a sud sono collocate ventiquattro celle poste su due livelli. 
Il campanile triangolare si trova in prossimità dell’ingresso della chiesa e risulta collegato ad essa mediante tre rampe di scale a chiocciola, che consentono anche l’accesso alle tre campane, poste una sopra l’altra. 

Il monastero è complessivamente suddiviso in quattro livelli: il piano seminterrato ospita alcuni servizi e un deposito, al primo livello si collocano due grandi spazi, che costituiscono il chiostro e la chiesa, la sacrestia, alcuni dormitori e servizi; al secondo livello si trovano la biblioteca, il refettorio, la cucina e altri dormitori, mentre l’ultimo livello è costituito dalla copertura quasi interamente praticabile. 

Pur presentando geometrie complesse, l’opera è figurativamente unificata dall’utilizzo di un rivestimento esterno in blocchi di pietra calcarea disposti in filari regolari di altezza variabile e del calcestruzzo armato. La copertura è realizzata in pianelle di cemento con una guaina di rivestimento in rame. 
Pur utilizzando elementi propri della tradizione e del luogo, il progettista non rinuncia a introdurre elementi contemporanei, ad esempio gli infissi prefabbricati utilizzati per le finestre delle celle. Il monastero si inserisce nel contesto in una posizione dominante sulla collina di Sant’Eraclio, divenendo esso stesso elemento configuratore del paesaggio. 

L'opera di Franco Antonelli è iniziata nel 1968 e terminata nel 1995. 1

Fonti e note

  1. 1

    "Monastero di santa maria di betlem – Scheda Opera". Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Ministero della Cultura – Direzione generale Creatività contemporanea, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, responsabile scientifico Paolo Belardi, scheda ultima modifica 2024-04-29 09:43:13. https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=4439 

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