Istituto Comprensivo Tommaso Valenti

Comune: Trevi
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile
Istituto Comprensivo Tommaso Valenti
Istituto Comprensivo Tommaso Valenti

Il complesso scolastico dell'Istituto Comprensivo Tommaso Valenti si colloca su un’area caratterizzata da un dislivello, che funge da collegamento tra piazza Garibaldi e la vallata sottostante.
La limitata superficie disponibile e la necessità di rispettare limiti posti allo sviluppo in altezza degli edifici hanno reso necessario lo sfruttamento del dislivello che, assieme alla presenza di un invaso, ha consentito di realizzare un’area di pertinenza protetta e sicura del complesso, posta a una quota inferiore rispetto al livello della piazza. Il complesso scolastico si presenta come un organismo compatto e monolitico, pur essendo costituito da volumi pressoché parallelepipedi indipendenti tra loro, variamente disposti e distanziati in maniera da ottenere effetti di trasparenza tra la piazza posta a nord e la vallata posta a sud. 

I volumi si sviluppano su cinque livelli e il loro ingombro in pianta corrisponde alle dimensioni di una singola aula, che da tale disposizione trae vantaggi dal punto di vista bioclimatico, garantendo il corretto apporto di luce e un’adeguata areazione. L’elemento di raccordo tra i volumi è costituito da una spina centrale, sui lati e all’estremità della quale si attestano i sistemi di collegamento ai vari piani. Gli accessi alla scuola media ed elementare, a cui sono dedicate rispettivamente 15 e 9 aule, sono indipendenti, così come le attività all’interno del complesso, pur essendo previsti spazi destinati a funzioni comuni. 

Dal punto di vista materico l’edificio è caratterizzato da un paramento murario realizzato in mattoni faccia a vista a cui si alternano aperture, che frequentemente si corrispondono lungo i due lati dell’edificio; tale alternanza conferisce al complesso un rapporto continuo tra spazi interni ed esterni, accentuato dalla massimizzazione dello spessore della parte opaca a cui si contrappone la minimizzazione dello spessore delle parti trasparenti, grazie all’arretramento degli infissi rispetto al paramento murario che consente inoltre la riduzione al minimo della dimensione di telai e controtelai. L’aspetto caratterizzante dell’edificio è rappresentato dal ruolo che svolge la spina di collegamento centrale del complesso, elemento non solo necessario per ragioni funzionali, ma concepito principalmente come luogo di socializzazione, condivisione e scambio. Interazione che viene sottolineata anche dalla ricerca del rapporto con lo spazio esterno, riconoscibile anche in corrispondenza dello spazio di pertinenza esterno che, pur essendo collocato a una quota inferiore rispetto al livello della piazza, si relaziona con la stessa e con il contesto circostante. L'opera di Massimo Carmassi e Gabriella Ioli è iniziata nel 2002 e terminata nel 2008. 1

Fonti e note

  1. 1

    "Istituto comprensivo tommaso valenti – Scheda Opera". Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Ministero della Cultura – Direzione generale Creatività contemporanea, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, responsabile scientifico Paolo Belardi, scheda ultima modifica 2025-01-29 11:59:26. https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=3239 

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