La Collegiata di Santa Maria Assunta1 si inserisce nel cuore del centro storico di Lugnano in Teverina, affacciandosi sull’antica piazza dedicata alla Vergine, da sempre luogo di incontro e fulcro della vita comunitaria. L’edificio, uno dei più significativi esempi di architettura romanica in Umbria, si colloca armonicamente nel tessuto urbano del borgo. Le sue origini non sono documentate con precisione, ma gli studiosi tendono a collocare la costruzione tra la fine dell’XI e i primi decenni del XII secolo; la forma attuale è comunque attestata nella prima metà del XIII secolo.
Le prime notizie certe risalgono al 1222, quando il castello di Lugnano fu ceduto agli Orvietani con il consenso della popolazione riunita in assemblea proprio all’interno della chiesa. Un’iscrizione del 1230, collocata nel portico, ricorda l’episodio e testimonia il ruolo civico dell’edificio2. Nei secoli successivi la chiesa fu sede di un collegio di canonici, dodici nel XVII secolo, guidati da un arciprete; dopo il 1860 la Collegiata perse questo status e divenne semplice parrocchia.
Come molte chiese umbre, anche Santa Maria Assunta subì trasformazioni in età barocca: nel Seicento furono eliminate le strutture medievali del presbiterio, tra cui il ciborio, sostituito da un baldacchino ligneo, e vennero rimossi gli antichi amboni e i plutei. Tra il 1899 e il 1901 si intervenne nuovamente con restauri che interessarono il pronao, il tetto, il pavimento cosmatesco e la cripta, dove furono ricollocate due colonne rinvenute nella casa parrocchiale.
Architettonicamente la facciata, costruita in blocchi di travertino e calcare disposti in filari regolari, è preceduta da un elegante portico coperto da una semivolta con costoloni. Il portico si regge su quattro colonne centrali, lisce e tortili alternate, affiancate da due pilastri laterali. Sopra di esso si apre il grande rosone trecentesco, incorniciato da due bifore; più in alto un secondo rosone, di dimensioni minori, è circondato da piatti ceramici policromi. A coronamento della fronte si trova una scultura raffigurante un’aquila, simbolo di forte valore religioso.
L’interno presenta una pianta a croce latina articolata in tre navate, separate da colonne con capitelli di forme diverse. La navata centrale è coperta da una volta a botte, mentre quelle laterali adottano volte a crociera. Il pavimento, riccamente decorato in stile cosmatesco, accompagna il percorso verso il presbiterio, che risulta molto rialzato per la presenza della cripta sottostante.
La cripta, leggermente interrata, si sviluppa come prosecuzione della navata centrale. È sostenuta da sottili colonne con capitelli del XII secolo che reggono architravi in travertino. Al suo interno si conserva un crocifisso in alabastro del XVII secolo, custodito in un reliquiario barocco. L’accesso avviene tramite due aperture laterali, mentre tre grandi finestre quadrate illuminano lo spazio.3
Fonti e note
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La chiesa è chiamata anche Collegiata, poiché in passato amministrata da un collegio di chierici definiti canonici; questo tipo di gestione, che mirava a rendere più solenne il culto di Dio, era scelta dalla Santa Sede per le chiese considerate di una certa rilevanza.
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IN NOMINE DOMINI AMEN. ANNI DO/MINI MCCXXX TEMPORIBUS GREGORII /NONI PAPE. MENSE APRILIS. EGO IORDANUS / POTESTAS LUGNANIAD ONOREMDEI. ET/ BEATE MARIE VIRGINIS DE CONSENSU ET / VOLUNTATE TOTIUS COMUNITATE /LU GNANI SI ORDINO ATQUE CONSTITUO / UTNULLUS DE CETERO FACIATDEBITUM / VELACCIPIAT PECUNIAM MUTUAM NO MINE / IPSIUS COMMUNITATIS EXTRA CASTRUM LUGNANI ET SI CONTRA FAC TUMFUERIT /NONVALEATET SOLVATUR DE SUO PROPRIO / ET PUNIATUR NUME RO. MILLE MARCARUM ARGENTI ET IN SUPRADICTI SOMNES /HOMINES LUGNA NI IURAVERUNT OSERVARE.
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Fonte: Open Data Regione Umbria https://dati.regione.umbria.it/ ; Sperandio, B., Chiese romaniche in Umbria. Quattroemme, Perugia, 2001. pp.390-391.; "Chiesa di Santa Maria Assunta.” Chiese Italiane, Conferenza Episcopale Italiana, creato il 14 luglio 2009, ultimo aggiornamento 2 ago. 2018,
https://chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/schedacc.jsp?sercd=16640 .Visitato nel mese di gennaio 2026