Il complesso del castello di Monticelli sorge su una bassa collina al centro della valle del Nestore, nel territorio di Marsciano, in località Monticelli (Vocabolo Monticelli, Castiglione della Valle). Il toponimo deriva proprio dal rilievo: un manoscritto del Settecento di Annibale Mariotti, conservato alla Biblioteca Augusta di Perugia, lo descrive come un piccolo monticello in mezzo a una vasta pianura.
Una scheda del patrimonio culturale redatta nel 2000 data il complesso al XII secolo, con ristrutturazioni nel XIII e XIV secolo e ancora nel XVII 1 . Monticelli compare per la prima volta nell’elenco dei villaggi di Porta Santa Susanna nel 1260; nel 1282 contava sei fuochi e nel 1316 il “castello di Monticelli” è citato in relazione a un ponte da costruire sul fiume Caina. Alla fine del XIV secolo, dopo varie ristrutturazioni, la struttura si presentava come una casa torre. La prima testimonianza documentaria riguarda invece la chiesa di San Paolo, che nel 1115 papa Pasquale II confermò al monastero benedettino di San Pietro di Perugia.
Nel sito web della struttura gli attuali gestori propongono un’origine più antica. A loro avviso tre degli otto edifici vincolati sono torri militari, con mura spesse fino a 1,60 metri, che risalirebbero alla fine del VI secolo e farebbero parte di una fortezza costruita dai Bizantini intorno al 593 per difendere Perugia dai Longobardi. Dopo la sconfitta longobarda del 774 l’uso militare sarebbe cessato e il luogo sarebbe diventato un monastero benedettino, ma solo molti decenni più tardi 2 .
Tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo il complesso fu di nuovo ristrutturato: venne meno la funzione difensiva e, con l’appoderamento del territorio circostante, il casale assunse un aspetto gentilizio. La torre di avvistamento fu trasformata in colombaia. Secondo il sito del castello, intorno al 1470 il colle e i terreni circostanti furono acquistati da una famiglia di conti, che ne fece una residenza estiva e di caccia. Nel 1729 la proprietà era del conte Claudio Aureli e dei suoi fratelli. Nel Novecento il complesso fu azienda agricola (1920-60) e, durante le due guerre mondiali, fu usato due volte come prigione.
Il complesso comprende un castello medievale a tre piani, in pietra e mattoni, con tetto a quattro falde, a cui sono addossati due avancorpi recenti a due piani. Il nucleo medievale ruota attorno a una torre a due piani in pietra, con tetto a una falda, un arco gotico e vari volumi articolati con finestre rinascimentali. Si riconoscono due torri, una orientale e una occidentale. Fanno parte del complesso anche magazzini agricoli, una casa recente, una chiesetta e una casa colonica a tre piani, in pietra e mattoni, con una formella in maiolica sulla facciata che porta lo stemma del Sodalizio di San Martino e la data 1624-1635. Poco distante sorge un’altra casa colonica a volumi articolati. In tutti gli edifici si vedono elementi in cotto, e il passaggio da edificio fortificato a residenza gentilizia è ancora ben leggibile.
Dietro la torre più grande si trova la piccola chiesa di San Paolo, nota localmente come Sant’Ubaldo. Secondo le fonti è ciò che resta di una chiesa molto più ampia, ancora intatta nel Catasto dello Stato della Chiesa del 1720-29. Conserva affreschi trecenteschi attribuiti a Meo da Siena.
Oggi il complesso dopo un attento restauro offre suites e appartamenti per vacanze.
Fonti e note
- 1
FF. “Scheda 58: Complesso del Castello di Monticelli.” Comune di Marsciano, 6 set. 2000, www.comune.marsciano.pg.it/it/page/scheda-58. Consultato il 24 ott. 2026.
- 2
“La storia di Castello Monticelli.” Castello Monticelli, Monticelli Service Company s.r.l., 1 ago. 2023, castellomonticelli.com/la-storia/. Consultato il 24 ott. 2026.