Ospedale di Collestrada
L'Ospedale di Collestrada, anche detto Ospedalone di San Francesco, sorse intorno al 1099, a metà della collina di Collestrada, per ospitare i viandanti ma anche e soprattutto i lebbrosi.
L'Ospedale di Collestrada, anche detto Ospedalone di San Francesco, sorse intorno al 1099, a metà della collina di Collestrada, per ospitare i viandanti ma anche e soprattutto i lebbrosi.
Il Castello di Collestrada viene citato nel diploma dell'imperatore Federico I, datato del 21 novembre 1160, poiché in questo vocabolo si trovavano delle terre appartenenti ad Assisi.
I Conservoni sono antiche cisterne in cui veniva raccolta l’acqua che andava ad alimentare l'acquedotto di Perugia.
Palazzo Ansidei di Montemarte è ubicato al centro storico di Perugia, nell'angolo in cui via Ulisse Rocchi interseca la vecchia piazza San Donato, in seguito intitolata proprio alla famiglia
Il seicentesco palazzo Brutti si trova lungo via Ulisse Rocchi, vicino a palazzo Gallenga Stuart, a ridosso dell'arco etrusco.
Porta Marzia, la seconda porta monumentale, dopo l'La Grotta di San Francesco a Guardea, che si apre nelle antiche mura di Perugia, è inglobata in un bastione della Rocca Paolina,
Il centro storico di Perugia è racchiuso entro la cinta muraria etrusca.
Il Mosaico di Santa Elisabetta, noto anche come mosaico di Orfeo e le fiere, è uno dei più importanti monumenti di età romana conservati a Perugia.
La chiesa di San Matteo degli Armeni è situata appena fuori porta Sant'Angelo.
Il palazzo di campagna della Ginestrella è ubicato nelle vicinanze del paese di S.Egidio a qualche chilometro da Perugia.
Palazzo Rossi Scotti è ubicato nell'omonima piazzetta, già delle Prome, ad angolo su piazza Michelotti.
La casina Piceller si trova nella pianura tra le località di Collestrada e Ponte San Giovanni.
Dell'abbazia di Santa Maria in Valdiponte - conosciuta oggi come abbazia di Montelabate ed ubicata lungo la strada che da Ponte Valleceppi conduce a Piccione - non
Villa Urbani venne realizzata negli anni quaranta dall'architetto Pietro Fringuelli per volere del tipografo e litografo perugino Mario Urbani (1908 - 1986).