La Chiesa del SS. Salvatore, la più antica di Terni, è ubicata nell’omonimo largo San Salvatore, nei pressi di piazzale Europa, antistante al palazzo comunale di Terni.
E' un edificio di contenute dimensioni, formato da una navata divisa in due campate coperte da volte a crociera e da un vano circolare illuminato da otto fornici con una scarsella finale per l'altare. Sulla parete meridionale della navata si apre una cappella a pianta quadrata, una seconda cappella fu chiusa nel 1909 per far spazio alla sacrestia.
Sotto la pavimentazione della chiesa sono stati rinvenuti resti di abitazioni risalenti al I secolo d.C. che tolgono ogni fondamento all'opinione tradizionale di una origine pagana della "rotonda".
Una prima notizia su una chiesa dedicata al SS. Salvatore risale al 1072, registrata tra le pertinenze dell'abbazia di Farfa in Sabina. Il vano circolare potrebbe, invece, risalire ad un'epoca più remota per una notizia tramandata da una antica fonte che ricorda l’incontro avvenuto nel 742 tra re Liutprando e papa Zaccaria a Temi in oratorio Salvatoris, sito intra ecclesia beati Petri, ipotesi quest'ultima non accertata storicamente per l'impossibilità di identificare con precisione la chiesa di San Pietro cui fa riferimento il documento.
La navata fu aggiunta in epoca romanica tra la seconda metà e la fine del XII secolo e ancora più tarda è la cappella laterale.
Nel corso dei restauri, eseguiti negli anni 1909-10, furono rimessi in luce numerosi affreschi alle pareti della “rotonda” e in una cappella. Negli anni del secondo conflitto mondiale San Salvatore fu gravemente danneggiata dai bombardamenti alleati del 1943-44; i restauri che seguirono furono illustrati in un volume a cura della Cassa di Risparmio di Terni (1974).
Il presente restauro ha restituito una nuova leggibilità ai dipinti, eliminando le cause di un degrado che stava alterando in profondità le cromie.
Tra le finestre della “rotonda” sono visibili poche immagini frammentarie di carattere devozionale dei secoli XIII-XV, la più antica delle quali è un San Paolo che risale al secondo quarto del XIII secolo e che potrebbe essere appartenuto ad un ciclo con figure di santi disposti sui pilastri divisori. Nei primi decenni del XVI secolo un modesto imitatore di Pietro Perugino dipinse una Crocifissione e alcune figure di santi, quest'ultime perdute, nella parete della scarsella. Nel secolo successivo anche le pareti della "rotonda" ebbero una nuova decorazione, della quale restano pochi resti con motivi a grottesche.
Meglio conservata è la decorazione della cappella di San Giovanni Battista, che appartenne ai conti Manassei, il cui stemma è ripetuto con insistenza negli sguanci di due monofore.
É questo il più importante complesso di pittura murale che sia rimasto a Terni dei decenni centrali del XIV secolo, eseguito da un pittore locale che guardò in direzione di modelli spoletini.
Fonti e note
- 1Fonte: Open Data Regione Umbria (https://dati.regione.umbria.it/)