Chiesa di San Giuseppe

Comune: Terni
Edifici religiosi: Chiese
Altre emergenze architettoniche e culturali: Architettura industriale e civile

Il complesso parrocchiale della Chiesa di San Giuseppe sorge a Terni nella zona del quartiere Cospea, in cui dalla metà degli anni settanta si assiste a uno sviluppo edilizio tal che, nel 1978, il vescovo affida la competenza territoriale della nuova zona residenziale alla parrocchia di San Giuseppe Lavoratore. Il complesso si sviluppa a cavallo di un percorso pedonale trasversale di attraversamento, previsto dal progetto, che taglia diagonalmente il lotto, costituendo il collegamento con il tessuto residenziale circostante e insistendo all’interno di un’area verde di pertinenza cui è attribuita la valenza di verde di quartiere. L’impianto del complesso parrocchiale è costituito da un quadrato al cui interno è inserita una forma circolare. La forma dell’edificio principale, che ospita la chiesa ed è posto a est, si genera dall’intersezione tra la diagonale principale (che genera il percorso pedonale che attraversa l’intero organismo e costituisce la connessione al quartiere) e la diagonale secondaria (che si configura come un ulteriore percorso, che si diparte dal centro del quadrato); l’edificio è costituito da un volume triangolare e suddiviso internamente in due parti distinte: lo spazio feriale e lo spazio assembleare, reso polifunzionale per mezzo di una parete mobile che ne rende possibile sia la separazione (configurazione “chiusa”) che l’unitarietà (configurazione “aperta”). La forma circolare genera all’interno il presbiterio, organizzato come anfiteatro, mentre all’esterno si configura come spazio fruibile per la sosta nonché come piastra dell’anfiteatro all’aperto, che si colloca ai bordi della piazza esterna in continuità con il volume del convento e delle opere parrocchiali, posto a ovest. Il fulcro dello spazio feriale è rappresentato dall’area interna del presbiterio, che accoglie il tabernacolo, l’ambone, la croce, il fonte battesimale e l’altare (che nella configurazione “aperta” ruota verso sinistra per divenire fulcro dell’intero ambiente). La centralità dell’altare è ulteriormente evidenziata dalla presenza di due livelli posti a quote crescenti: il primo costituisce il loggiato dello spazio feriale, da cui si può assistere ai riti religiosi; il secondo, che affaccia sullo spazio assembleare, viene utilizzato per attività autonome. L’intero complesso è realizzato in calcestruzzo armato; all’interno, una serie di setti portanti indirizzano la percezione verso la zona del presbiterio e dell’altare. Le facciate della chiesa sono prevalentemente piene, scandite unicamente dalla presenza degli accessi e di aperture regolari a taglio verticale. La copertura dell’intero complesso è piana. Il campanile, realizzato in calcestruzzo armato, si colloca all’estremità occidentale della diagonale del quadrato. L’intervento configura uno spazio pienamente fruibile sia da parte dei fedeli che da parte degli abitanti del quartiere; tale possibilità di fruizione è amplificata dalla presenza dell’anfiteatro e dai percorsi pedonali che si relazionano con il tessuto urbano circostante. L'opera di Franco Maroni è terminata nel 1987. 1

Fonti e note

  1. 1

    "Chiesa di san giuseppe – Scheda Opera". Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Ministero della Cultura – Direzione generale Creatività contemporanea, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, responsabile scientifico Paolo Belardi, scheda ultima modifica 2025-01-29 12:13:25. https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=3550 

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