Villa San Donnino
Situata a circa 5 km da Città di Castello, al confine con la Toscana, Villa San Donnino sorge in un’area storicamente legata alla figura di San Donino, santo guaritore e patrono della città.
«La villa dev’essere situata in quella parte della campagna che meglio si confaccia alla posizione dell’abitazione urbana dello stesso padrone. È bene recarsi in villa a piedi,per esercitarsi al moto e tornare a cavallo. A questo fine essa non dovrà essere troppo lontana dalla città e la strada che vi conduce sarà agevole […] meglio ancora se tale via passerà in prossimità della porta d’ingresso della città attraverso la quale si possa, nel modo più agevole e diretto […] andare e venire molte volte a piacer proprio » (Leon Battista Alberti, Opere volgari:Villa).
Si tratta di residenze di campagna o suburbane, spesso di origine nobiliare, progettate per il soggiorno stagionale, il riposo o la gestione agricola.
Le ville umbre si distinguono per la presenza di giardini, parchi, logge panoramiche e impianti produttivi (frantoi, cantine, magazzini). Possono essere isolate o inserite in complessi più ampi, e talvolta evolvono da strutture rurali preesistenti
Situata a circa 5 km da Città di Castello, al confine con la Toscana, Villa San Donnino sorge in un’area storicamente legata alla figura di San Donino, santo guaritore e patrono della città.
Villa Faina sorge sui resti del castello medievale di cui rimangono tratti di mura, la torre campanaria della chiesetta, una grande vasca d'acqua chiamata “la piscina” ricavata dalle rovine della chiesa.
La villa Palombaro Aganoor Pompilj, posta all’ingresso del paese di Monte del Lago, fu realizzata attorno alla metà del XIX secolo da Giuseppe Pompilj - accorpando alcune case d'affitto e demolendone altre per far posto al giardino - come centro amministrativo della grande tenuta di circa 200 ettari che i Pompilj possedevano nella zona.
La villa Palombaro Schnabl sorge in località Monte del Lago, nel comune di Magione, in posizione dominante sul lago Trasimeno. L'edificio risalente al 1800, fu residenza dei Baroni Danzetta, passò poi ai Conti Oddi Baglioni che la vendettero nel 1898 a Riccardo Schnabl Rossi.
Villa Fassia si trova nella località di Ponte d’Assi, su un lieve rilievo che guarda verso Gubbio oltre il torrente Saonda. L’origine del complesso è anteriore alla seconda metà del Settecento e il nucleo più antico, forse riconducibile all’“Hospitalis S.ti Paterniani de Fassia”, potrebbe risalire al XIII o XIV secolo.
Villa Franchetti "La Montesca" è situata a mezza costa, alle pendici digradanti del Monte Arnato, verso la piana del Tevere e domina il corso superiore del fiume e la vicina Città di Castello.
Villa Negri-Arnoldi alla Bianca è situata al centro della frazione "La Bianca" di Campello sul Clitunno. Probabilmente il primo nucleo dell’attuale villa era costituito da una semplice e modesta struttura ricettiva, sorta accanto al Santuario della Madonna della Bianca. Dove è oggi il nucleo storico del piccolo borgo era infatti all’inizio soltanto una grande querceto con al centro la cinquecentesca, grandiosa chiesa che inglobava un’antica edicola stradale con l’immagine miracolosa della Madonna.
Villa Cahen (anche detta villa Selva di Meana ), sorge alta sul crinale del monte Rufeno, in una magnifica posizione panoramica sulla riva del Paglia opposta a Torre Alfina.