Il villaggio operaio è posto su un colle a una quota intermedia tra l’area industrializzata e l’abitato di Montoro e rappresenta un mondo a sé stante immerso nel verde.
Ville in Umbria
«La villa dev’essere situata in quella parte della campagna che meglio si confaccia alla posizione dell’abitazione urbana dello stesso padrone. È bene recarsi in villa a piedi,per esercitarsi al moto e tornare a cavallo. A questo fine essa non dovrà essere troppo lontana dalla città e la strada che vi conduce sarà agevole […] meglio ancora se tale via passerà in prossimità della porta d’ingresso della città attraverso la quale si possa, nel modo più agevole e diretto […] andare e venire molte volte a piacer proprio » (Leon Battista Alberti, Opere volgari:Villa).
Si tratta di residenze di campagna o suburbane, spesso di origine nobiliare, progettate per il soggiorno stagionale, il riposo o la gestione agricola.
Le ville umbre si distinguono per la presenza di giardini, parchi, logge panoramiche e impianti produttivi (frantoi, cantine, magazzini). Possono essere isolate o inserite in complessi più ampi, e talvolta evolvono da strutture rurali preesistenti
Villa San Martino
Ubicata lungo la via Tiberina, fu costruita nel XVI secolo su una preesistente struttura e successivamente ristrutturata, nelle forme attuali, nel corso del XVIII secolo.
Badia Petroia
Villa Garinei
Villa Garinei, chiamata anche Villa Pioggie, fu costruita nel 1935 su uno sperone rivolta a sud-sud ovest in posizione dominante sulla vallata del torrente Aggia.
Villa Urbani
Villa Urbani venne realizzata negli anni quaranta dall'architetto Pietro Fringuelli per volere del tipografo e litografo perugino Mario Urbani (1908 - 1986).