Il Museo‑Laboratorio dell’Appennino Umbro, ospitato negli spazi dell’antica rocca di Polino, propone un percorso immersivo dedicato alla storia geologica, naturalistica e paesaggistica dell’Umbria. L’esposizione accompagna il visitatore in un viaggio che parte da oltre 180 milioni di anni fa, quando l’area era occupata dal mare della Tetide, e arriva fino agli ecosistemi montani attuali.
Il percorso espositivo, denominato "Sotto-Sopra" ed ideato da Paco Lanciano, è composto da un "Sotto" che appunto affronta le tematiche relative alla geologia dell'Appennino Umbro - quindi formazione delle tre principali catene montuose umbre, formazione del lago Tiberino, dell'ambiente di vita delle ammoniti, della Cascata delle Marmore, ecc. - ed un "Sopra" che contempla l'aspetto naturalistico dell'Appennino: caratteri naturalistici dei monti umbri, la flora, la fauna, le acque, il paesaggio, l'intervento dell'uomo sulla vegetazione.
Il "Sotto" al piano terra della rocca affronta l’origine delle rocce carbonatiche che formano l’Appennino umbro, la loro deposizione sul fondale marino e il successivo sollevamento dovuto ai movimenti delle placche africana ed europea. Plastici interattivi, modelli e un acquario ricostruiscono l’ambiente marino giurassico, illustrando la formazione del Rosso Ammonitico e il processo di fossilizzazione delle ammoniti. Una grande installazione centrale mostra, in scala reale, la colonna d’acqua in cui questi organismi si muovevano, mentre un modello trasparente ne riproduce l’anatomia e il modo di nuotare.
Il "Sopra", al primo piano della rocca, è come detto dedicato agli ambienti forestali dell’Appennino. Attraverso macchine interattive, il visitatore impara a riconoscere alberi e arbusti osservandone foglie e frutti, e scopre come le fasce di vegetazione cambino in base alla quota, all’esposizione e alla piovosità. Un percorso ricostruito all’interno delle sale simula un sentiero nel bosco, con giochi di riconoscimento delle principali specie animali e dei loro habitat. Un diorama dedicato al bosco umbro e una sezione sulla piramide alimentare illustrano le relazioni ecologiche tra erbivori, predatori e fauna minore. I suoni degli animali, riprodotti da un sistema nascosto, completano l’esperienza sensoriale.
La parte finale del percorso affronta il tema dell’acqua, elemento determinante nella modellazione del territorio. Un grande modello interattivo racconta la storia della cascata delle Marmore, dalla sua creazione in epoca romana ai fenomeni di erosione e sedimentazione che la caratterizzano. Un’altra installazione, dedicata al carsismo, mostra il percorso sotterraneo delle acque e spiega la formazione di grotte e canyon ipogei, con particolare attenzione ai problemi del dissesto idrogeologico.
Il museo si completa con il laboratorio didattico di Palazzo Castelli, dedicato allo studio delle ammoniti raccolte durante l’escursione nel vicino giacimento di Rosso Ammonitico. Qui i visitatori, guidati dal personale, imparano a estrarre i fossili dalla matrice rocciosa, a riconoscerne le caratteristiche morfologiche e a classificarli. L’esperienza prosegue all’aperto, in una piccola cava attrezzata poco fuori dal borgo, dove è possibile osservare direttamente gli strati rocciosi e comprendere sul campo i processi geologici descritti nelle sale.
La visita si conclude con un’installazione audiovisiva che ripercorre l’evoluzione del pianeta, dal Big Bang alla formazione dell’Appennino umbro, offrendo una sintesi spettacolare dei temi affrontati nel museo.
La nuova sede della biglietteria del Museo è presso il Centro di accoglienza turistica “Una finestra sul Nera” sito in Piazza G. Marconi, alle spalle della Fontana monumentale1.
Fonti e note
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Open Data Regione Umbria (https://dati.regione.umbria.it/)
Varazi, F., Museo‑Laboratorio dell’Appennino Umbro: Polino. Regione dell’Umbria, Servizio Musei e Beni Culturali. Litograf, Città di Castello, 2005
Sito della Provincia di Terni, < http://www.museiprovinciaterni.it/context_musei.jsp?ID_LINK=630&area=47 >
Museo dell'Appennino Umbro del SistemaMuseo < http://www.sistemamuseo.it/museoid.php?uid=49 > visitato nel dicembre 2009