Grotta di monte Cucco

Comune: Sigillo
Beni culturali: beni naturalistici
Perché è interessante
La grotta è un vasto sistema carsico dell’Appennino, importante per comprendere la geologia sotterranea del Monte Cucco e la storia della sua esplorazione speleologica.
Grotta di Monte Cucco - Sala del Becco
Grotta di Monte Cucco - Sala del Becco

La Grotta di Monte Cucco è uno dei sistemi ipogei più imponenti d'Italia e d'Europa, si sviluppa per più di 30 km di gallerie ad una profondità massima di oltre 900 metri. Fa parte di un ben più ampio complesso che contempla centinaia di grotte di ogni forma, dimensione, lunghezza e profondità che ha valso al Parco del Monte Cucco l'appellativo di "Parco delle Grotte".



Fra queste, come detto, il fenomeno carsico più imponente è sicuramente la Grotta di Monte Cucco, "attualmente se ne conoscono quattro ingressi, tutti posti nel versante nord orientale del Monte Cucco: l’Ingresso Principale a quota 1390 m, il Pozzo del Nibbio a quota 1509 m (si apre praticamente sulla cima del Cucco), l’Accesso verso Pian delle Macinare a quota 1395 m, che ora è stato ostruito da un modesto riporto di detriti, la Galleria Nuova posta poco sotto l'ingresso principale.

L’Accesso Principale, dopo un pozzo di 27 m di profondità, permette di raggiungere una serie di enormi saloni in rapida successione: La Cattedrale, la Sala Margherita, il Giardino di Pietra, la Sala del Becco, la Sala delle Fontane, la Sala Simonetti, le Condotte Terminale, la Sala Terminale (che si raggiunge anche dall’Accesso verso Pian delle Macinare). E’ questa la zona maggiormente spettacolare, con le formazioni stalattitiche e stalagmitiche più incredibili e imponenti [...]"1.

Le grotte di Monte Cucco hanno avuto una storia esplorativa complessa e di lunga durata le cui testimonianze sono ancora oggi visibili. Qua e là, tracciati col nero fumo delle torce è possibile intravedere nomi e date chiaramente incisi sulle pareti, “Andromando 1555”, “Ludovico 1551”. Ma la prima notizia certa di una escursione in grotta è del Conte Girolamo Gabrielli che lascia notizie scritte di una sua discesa del 1720. 
 

Fonti e note

  1. 1

    Le Grotte. Sito web del Centro Escursionistico Naturalistico Speleologico. Visitato nel mese di maggio 2011 http://www.cens.it/01dgrotte.htm

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