Abbazia di Santa Maria di Sitria

Architettura secondo il periodo: Architettura romanica
Edifici religiosi: Abbazie, eremi, monasteri

L'abbazia di Santa Maria di Sitria è situata alle falde del monte Nocria (867 metri), nella stretta valle del fosso Artino, all'interno del Parco del Monte Cucco, presso Isola Fossara, frazione del comune di Scheggia e Pascelupo.

Abbazia di Santa Maria di Sitria
Abbazia di Santa Maria di Sitria

L’insediamento nacque agli inizi dell’XI secolo per iniziativa di san Romualdo, che nel 1014 scelse questo luogo come eremo dopo aver lasciato il monastero di Valdicastro. Tra il 1018 e il 1021 venne costruito il monastero, organizzato secondo un modello che garantiva autonomia alla vita eremitica pur mantenendo un legame con la comunità cenobitica di Fonte Avellana, da cui dipendeva.
San Romualdo rimase a Sitria per circa sette anni e trascorse un periodo di reclusione volontaria in una piccola cella accanto alla cripta, nota come “Prigione di san Romualdo”. Nei secoli successivi l’abbazia accolse figure di grande rilievo spirituale: san Pier Damiani, il monaco Romano (poi vescovo di Nocera), Mainardo fondatore di Sassovivo, san Domenico Loricato, l’eremita Leone, sant’Albertino da Montone e il beato Tommaso da Costacciaro. Nel XIII secolo l’abbazia ampliò il proprio patrimonio e incorporò anche San Gaudenzio nella valle del Misa.
L’ultimo abate claustrale fu Pandolfo degli Atti, morto nel 1457. Dal XV secolo il complesso fu affidato a sacerdoti secolari e successivamente a vari commendatari. Dopo la soppressione napoleonica del 1810 e il successivo ripristino, i beni furono assegnati a Fonte Avellana, che mantenne una presenza stabile fino al 1930.

La chiesa, di linee romanico-gotiche, è a pianta basilicale con transetto sporgente e presbiterio rialzato, raggiungibile tramite una scala in pietra di otto gradini, la navata, semplice e spoglia, è coperta da una volta ogivale in pietra (ricostruita nel XIII secolo) e illuminata da tre finestre. L’abside semicircolare presenta una monofora centrale e resti di una Crocifissione affrescata del XIV secolo, ritoccata nei secoli successivi. L’altare gotico in pietra è composto da una mensa sorretta da 13 colonnine (Cristo e i 12 Apostoli), di cui solo 4 originali: le altre furono rubate negli anni ’60 e ricostruite in cemento. Il sepolcro nella mensa conserva reliquie di santi martiri. 
Degli elementi Artistici e Archeologici meritano menzione un bassorilievo dell’Arcangelo Michele (transetto sinistro), probabile manufatto longobardo (V–VII sec.), riutilizzato nel XI sec. , un'acquasantiera ricavata da un’urna cineraria romana nonché alcune pietre e colonne provenienti da edifici romani e longobardi riutilizzate in vari punti della chiesa.

Sotto il presbiterio si estende una cripta quadrangolare con abside semicircolare, accessibile da una scala ai piedi del transetto, è la parte più antica (XI sec.). Presenta una volta sorretta da una colonna in granito con capitello corinzio d’epoca romana (VI sec.), proveniente dall’area archeologica di Sentinum (Sassoferrato). Intonacata durante i restauri del 1970, ha perso parte del suo fascino medievale.

Situata accanto alla cripta, è una piccola prigione - la cella di San Romualdo - dove il santo visse volontariamente per sei mesi. È illuminata da due monofore strette con funzione difensiva. Presenta incavi e fori per l’anta e la sbarra di sicurezza. Sacrestia Collocata nel transetto sinistro, presenta una monofora gotica trilobata chiusa e riutilizzata come tabernacolo. Alla base si trovano fori per il conopeo. L’architrave è ricavato da una pietra decorata con fregio romboidale longobardo. 

Del complesso monastico sopravvive oggi solo una parte degli ambienti posti a nord della chiesa: un salone voltato in pietra, probabilmente identificabile con l’antica sala capitolare, e un vano analogo al piano superiore. Le altre strutture, compreso il chiostro, sono andate distrutte nel corso del Novecento.1,2

 

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Fonti e note

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    "Abbazia di Santa Maria di Sitria". Wikipedia, L'enciclopedia libera. < http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Abbazia_di_Santa_Maria_di_Sitria&oldid=26805169 > visitato nel mese di settembre 2009.

  2. 2

    Rossi, Paolo. Abbazia di S. Maria di Sitria – Scheggia -Pascelupo (PG). I luoghi del silenzio, 9 Dec. 2024, https://www.iluoghidelsilenzio.it/abbazia-di-s-maria-di-sitria-scheggia-pascelupo-pg/. Visitato nel mese di ottobre 2025.
    Farnedi, G., Togni, N. (2014). Monasteri benedettini in Umbria: alle radici del paesaggio umbro. Regione Umbria: Cesena : Centro Storico Benedettino Italiano, 2014. pp. 209-2013
     

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