Centro di Documentazione Monti Martani

Comune: Massa Martana
Istituti documentari: Centri di documentazione

Umbria Culture for Family è un progetto della Regione Umbria che valorizza luoghi culturali con servizi e proposte rivolti alle famiglie. Alla verifica del 19 giugno 2026, questa struttura risulta inclusa nell’elenco regionale dei Luoghi della cultura accreditati.

Il Centro di Documentazione dei Monti Martani, oggi riallestito grazie ai fondi PNRR nell’ambito del progetto “Massa Martana: il borgo del dire e del fare”, è ospitato all’interno del Complesso Monumentale della Pace, un articolato insediamento religioso che comprende la Chiesa di Santa Maria della Pace, il convento dei padri del Terzo Ordine Regolare di San Francesco e la biblioteca comunale. L’edificio, sviluppato attorno a una chiesa a pianta ottagonale del XVI secolo e restaurato dopo il sisma del 1997, si affaccia sul Parco della Pace, caratterizzato da aree sensoriali, spazi inclusivi e nuovi orti botanici.

Il Centro rappresenta uno dei poli principali del museo civico “diffuso” Spazio Martano: storia e territorio, un sistema culturale che interpreta il paesaggio dei Monti Martani come un grande orto botanico spontaneo e un giardino delle biodiversità. La missione della struttura è valorizzare il patrimonio naturalistico, archeologico e storico del territorio, narrando una storia millenaria che va dai processi geologici di 200 milioni di anni fa fino all’“Antropocene”, l’epoca dell’impatto umano sull’ambiente.

Il nuovo allestimento prevede sale multidisciplinari e didattiche, concepite per offrire un viaggio immersivo nel “tempo profondo” dei Martani e nella lunga relazione tra uomo e natura. Le sezioni espositive documentano la frequentazione umana dell’area dalle prime tracce del Paleolitico superiore fino alle società complesse dell’Età del Bronzo e del Ferro, restituendo un quadro stratificato e continuo della presenza antropica.

La sezione archeologica raccoglie materiali provenienti dagli scavi condotti nel territorio comunale, in particolare lungo il tracciato dell’antica Via Flaminia, una delle principali arterie consolari dell’Italia romana che collegava Roma all’Adriatico. Tra le testimonianze architettoniche più significative collegate al percorso storico spicca il Ponte Fonnaia, monumentale struttura in opera quadrata di travertino perfettamente conservata. Il Centro documenta inoltre i siti del Vicus Martis Tudertium, nei pressi della chiesa di Santa Maria in Pantano, e le Catacombe di San Faustino, unica catacomba dell’Umbria, databile tra IV e V secolo d.C. e caratterizzata da circa 400 sepolture di tipologie diverse (a fossa, loculi, cassoni, arcosoli). Questi contesti testimoniano la precoce e radicata diffusione del Cristianesimo nella regione, favorita dalla rete stradale romana.

Un’ampia sezione è dedicata agli scavi di Villa San Faustino, dove la grande quantità di reperti rinvenuti attesta la presenza di comunità cristiane già in età tardoantica. Accanto a essa, la sezione dedicata alla civiltà contadina espone una ricca collezione di oggetti e utensili tradizionali, illustrando il profondo legame tra l’uomo e la terra che ha caratterizzato per secoli la società rurale locale. Questa parte del percorso, pensata in particolare per le nuove generazioni, restituisce la memoria materiale, i gesti quotidiani, i riti e la fatica del lavoro agricolo.

Nel suo insieme, il Centro di Documentazione dei Monti Martani si configura come un luogo di conoscenza e interpretazione del territorio, capace di integrare storia naturale, archeologia, cultura materiale e paesaggio, offrendo al visitatore una lettura ampia e stratificata dell’identità martana1.

Fonti e note

  1. 1

    Fonte del testo di base: Open Data Regione Umbria (https://dati.regione.umbria.it/). Integrazione redazionale.

    Valutazione:
    Valuta questa risorsa
    Valuta questa risorsa
    0