Perché è interessante
Rappresenta la componente di piana della Valle Umbra e il rapporto tra acqua, agricoltura e centri storici.
Natura e paesaggio:
Paesaggi agrari
Superficie (Ettari)
6.347
Paesaggio di piana coltivata, segnato da risorse idriche, insediamenti storici e uso agricolo del suolo.
Scheda di dettaglio del PPR: Scarica PDF della struttura identitaria
Approfondimenti e Risorse
- La piana di Foligno e Bevagna: La Valle Umbra, un'ampia ed estesa pianura alluvionale delimitata ad est dalla catena Appenninica e ad ovest dalla catena dei Monti Martani, che si estende nella direttrice nord-sud da Spoleto fino alla confluenza nella valle del Tevere, trova nella piana tra Foligno e Bevagna il suo 'baricentro' nonchè punto di separazione tra la valle umbra nord e la valle umbra sud.
La piana è l'elemento morfologico naturale più caratterizzante insieme alla ricchezza dell'acqua, l'ambito appartenente al sottobacino del medio Tevere, è infatti solcato dal Fiume Topino e dai suoi importanti affluenti come il Fiume Clitunno ed i fiumi Maroggia e Timia, nonché da una fitta rete di fossi e canali; segna il territorio anche il piccolo invaso circolare denominato Lago dell'Aiso o 'Lago dell'Abisso' posto a nord dell'abitato di Bevagna, originato da una piccola sorgiva, esso è l'elemento centrale del l'area riconosciuta come Sito di Interesse comunitario.
La piana inoltre si caratterizza per il mosaico agrario ancora fortemente parcellizzato, dove la presenza di filari e ricorsi di canali e siepi, fanno intravedere la centuriazione storica.
Il Fiume Timia, affluente del Fiume Topino tra Bevagna e Cannara, originato da una sorgiva ad oggi ancora attiva, è riconosciuto anche come sito di interesse comunitario. Il sistema delle Chiese Romaniche e delle Abbazie Benedettine rappresentano un'importante presenza, che caratterizzano fortemente il paesaggio. Di questo sistema si riportano le emergenze più significative relative al territorio di Bevagna: Chiesa di Santa Maria Assunta, Chiesa di San Michele Arcangelo, Chiesa di San Silvestro, Chiesa di SanataMaria in Laurenzia,Chiesa della Madonna della Pia. - Bevagna, centro storico di pianura: Foligno e Bevagna sono i più importanti: collegati dal rettifilo della Flaminia romana sono stati entrambi storicamente plasmati dai corsi d'acqua che ne hanno determinato la forma urbana.
Bevagna, antico Municipio romano (Mevania), ancora oggi mantiene il suo aspetto medievale, conservando l'impianto e numerose testimonianze di epoca romana. Cuore del centro storico è Piazza Silvestri, eccezionale per la singolarità della concezione, esprime la monumentalità dello spazio pubblico: vi si affacciano la chiesa di San. Michele (sec.XII-XIII), la chiesa di San Silvestro, gioiello dell'architettura romanica del 1195, e il gotico palazzo dei Consoli (sec.XIII) con l'ampia scala esterna e il profondo loggiato terreno. La presenza di botteghe e artigianato storico, costituisce un patrimonio identitario fortemente riconosciuto e rievocato con la manifestazione del Mercato delle Gaite, durante la quale si ricreano spaccati di vita quotidiana medievale. Significativa è anche l' che assume un ruolo importante rappresentando un tipico esempio a livello regionale, differenziandosi da quello della valle umbra sud. - Foligno, centro storico di pianura: Città adagiata sulla piana alla confluenza dei Fiumi Topino e Menotre, trova origine all'epoca umbra preromana. La Fulginia umbra, poi Fulginium romana, situata alla biforcazione (diverticulum) dell'antica via Flaminia, ha lasciato alla città moderna l'impianto urbanistico a schema ortogonale. Dal 258 a.C. fu prefettura e municipio romano ed ebbe notevole importanza durante l'epoca imperiale. In epoca medievale appartenne al Ducato di Spoleto fino al 1198, quando fu annessa allo Stato Pontificio. Nel 1255 iniziò il periodo comunale per poi diventare Signoria dei Trinci nel 1305.
Il sistema delle Chiese Romaniche e delle Abbazie Benedettine rappresentano un'importante presenza, che caratterizzano fortemente il paesaggio dell'ampio territorio comunale.
Forte è il valore simbolico e sociale espresso dalla città, che fin dall'antichità rappresentava un crocevia di traffici commerciali, posto in un luogo particolarmente accessibile e strategico, luogo di scambio da Roma verso nord e verso le Marche. Ancora oggi Foligno rappresenta il luogo della produzione, dell'innovazione, del commercio e degli scambi, tanto che viene definita come la città vetrina.