Monastero delle Orsoline

Edifici religiosi: Abbazie, eremi, monasteri

Le origini del complesso monastico del Monastero delle Orsoline, oggi sede dell'omonimo Museo e della collezione Chiomenti-Vassalli, è ubicato nel centro storico di Calvi dell’Umbria, aperta al pubblico nel 2002, la struttura occupa il complesso monastico risalgono alle disposizioni testamentarie del 1619 del notabile calvese Demofonte Ferrini. Egli stabilì che, all'estinguersi della sua discendenza maschile, i suoi beni passassero al Comune di Calvi per la fondazione di un monastero dedicato a Santa Brigida. 
Alla morte dell'ultimo erede nel 1715, il Comune acquisì il patrimonio e avviò la costruzione della struttura, inizialmente destinata alle suore benedettine provenienti da Narni. Le religiose furono collocate nella chiesa di San Paolo, successivamente intitolata a Santa Brigida. 
Per collegare l'edificio di culto con l'ex palazzo Ferrini, fu incaricato padre Gregorio, affiliato della Compagnia di Gesù, il quale realizzò un'ala dotata di un piccolo parlatorio e di un maestoso coro. 
Con il subentro delle suore Orsoline, numericamente superiori alle Benedettine, si rese necessario un significativo ampliamento. Nel 1739 l'incarico fu affidato a Ferdinando Fuga (Firenze 1699 - Roma 1781), celebre architetto e interprete del barocco borrominiano. Al momento della nomina, Fuga si trovava all'apice della carriera: era architetto dei Sacri Palazzi Apostolici per Clemente XII e aveva recentemente completato opere di rilievo a Roma come il Palazzo della Consulta e palazzo Corsini. 
Sebbene non sia chiaro il motivo ufficiale della sua chiamata a Calvi, è documentato che due delle sue figlie fossero educande presso il monastero in quel periodo. 
Il progetto di Fuga prevedeva un impianto a quattro ali su due piani, integrando parte delle murature preesistenti. La struttura si sviluppava attorno a un’ampia corte interna: tre lati erano destinati alle celle, mentre il quarto era attraversato da un corridoio di collegamento. Contestualmente, si procedette all'ampliamento della chiesa di Santa Brigida, adiacente a quella di Sant’Antonio. Per armonizzare l'esterno dei due edifici sacri, Fuga ideò una doppia facciata unitaria. Questa soluzione architettonica, caratterizzata dal motivo a edicola timpanata e scandita da eleganti paraste, aveva la funzione di mascherare le diverse proporzioni delle due chiese retrostanti. I lavori di costruzione e ristrutturazione si conclusero nel 1743.1

Fonti e note

  1. 1

    Dragoni, Patrizia. Musei in Umbria. Museo del Monastero delle Orsoline. Calvi dell'Umbria. A cura di Elisabetta Spaccini, Servizio Musei e Beni Culturali della Regione dell’Umbria, 2005. Realizzato con il contributo dell’Unione Europea

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