Paesaggio storico del tabacco nel Tifernate

Perché è interessante
Documenta una coltura storica rilevante per l'identita' rurale e produttiva dell'Alta Valle del Tevere.
Natura e paesaggio: Paesaggi agrari
Prodotti agroalimentari collegati: Tabacco storico del Tifernate
Superficie (Ettari)
10.403

Paesaggio agrario di pianura e fondovalle segnato da pratiche agricole storiche e da infrastrutture della trasformazione.

Scheda di dettaglio del PPR: Scarica PDF della struttura identitaria

Approfondimenti e Risorse

  • Citta' di Castello: Città di Castello, è un centro di pianura e risorsa storico culturale in quanto città di origine romana conosciuta in latino con il nome di Tifernum Tiberinum. 
    La struttura urbanistica della città romana non è stata ricostruita con certezza ma la parte più antica della città corrisponde alla zona sud, dove, nel quartiere denominato Mattonata, sono stati rinvenuti alcuni mosaici, resti di strutture idrauliche e una porzione di muro di e un anfiteatro. 

    La città è caratterizzata da una maglia urbana regolare di epoca medievale sulla quale sono riconoscibili gli interventi, di carattere architettonico rinascimentali. Alcune emergenze architettoniche, quali la torre campanaria medievale del duomo di forma cilindrica e la torre civica medievale affiorano dall'area pianeggiante cittadina marcando significativamente il paesaggio.

    È anche una città dell'arte contemporanea e una città espositiva, per il riuso in chiave contemporanea dell'archeologia industriale come l'Ex Seccatoio del Tabacco, che ospita attualmente opere pittoriche e sculture, edificio che simboleggia l'economia legata alle coltivazioni del tabacco, coltivazione che ha segnato lo sviluppo economico e sociale della città.
  • San Giustino e il castello Bufalini: È un centro storico il cui nome antico era Melisciano, il nome attuale deriva da quello di un soldato romano martirizzato nel 303 d. C., perché cristiano. Il centro storico si è sviluppato intorno alla fortezza militare quattrocentesca fondata sopra i resti di un fortilizio medievale di proprietà della famiglia ghibellina dei Dotti di Sansepolcro realizzata al fine di difendere il territorio dello Stato della Chiesa al confine con la Repubblica Fiorentina ed il Ducato dei Montefeltro. 
    È un castello a pianta quadrangolare con quattro torri angolari, è un esempio di architettura militare del periodo di transito in cui convivono elementi della difesa piombante del periodo medievale, come il coronamento a beccatelli con piombatoi e le feritoie per le armi da lancio, con altri della moderna difesa radente, introdotti nella tecnica militare con l'uso della polvere da sparo. 
    Dopo il cinquecento la famiglia Bufalini lo trasforma in villa nobiliare, alla progettazione del loggiato partecipa anche il Vasari. È immersa in un parco circostante ispirato al giardino all'italiana nel quale si affiancano giochi di d'acqua, limonaie, e un labirinto impiantato nel 1692, oggi è una dimora storica visitabile con tanto di arredi ed è anche chiamato Palazzo Bufalini.
  • Il borgo di Citerna: L'insediamento di Citerna sorge lungo il sistema collinare che emerge, dalla piana compresa tra Selci-Lama e Piastrino, su tale rilievo è stato fondato data la morfologia del luogo adatta agli scopi di difesa strategica, il castello longobardo di Citerna

    Intorno al centro storico, cinto da mura medievali, culminanti con resti dell'antica Rocca e dai relativi camminamenti perimetrali coperti e scoperti, vi sono nel parco urbano circostante dei punti di sosta panoramici dai quali è apprezzabile il paesaggio della piana sottostante.