Lago Trasimeno

Natura e paesaggio: Zone di Protezione Speciale (ZPS)
Codice Sito
IT5210070
Superficie (Ettari)
14.536,00

Il Lago Trasimeno costituisce un ecosistema lentico di eccezionale valore biogeografico e naturalistico nell'Italia centrale. Si tratta di un grande lago laminare in fase di senescenza con le isole Maggiore, Minore e Polvese; il bacino deriva dall’evoluzione del bacino lacustre legato alla Valdichiana e oggi presenta un emissario e un immissario artificiali, con un bacino imbrifero relativamente ridotto.

La struttura ecologica è fortemente dominata dagli ambienti lacustri e perilacustri, caratterizzati da acque dolci debolmente profonde. Il bacino ospita una delle cinture di canneto a Phragmites australis più vaste della penisola, associata a oltre quindici associazioni di idrofile galleggianti e sommerse (quali settori a idrofite flottanti, canneti ed erbari palustri). Di elevato valore è la flora macrofitica, che include specie rare o minacciate a livello regionale e nazionale quali Ranunculus lingua, Hydrocotyle vulgaris e Nymphaea alba. Il sito comprende anche lembi di vegetazione ripariale, prati umidi, boschi igrofili e piccoli settori forestali mediterranei.

Il sito svolge un ruolo ecologico cruciale come area di sosta, nidificazione e svernamento lungo le rotte migratorie dell'avifauna paleartica. Il factsheet EUNIS attribuisce al sito 198 specie delle Direttive Natura e 10 habitat di interesse comunitario. La gestione è incentrata sul controllo dei prelievi idrici e sulla mitigazione dell'impatto delle specie aliene.

Altre caratteristiche utili: il lago ha doppia classificazione ed è tutelato sia come ZPS (codice IT5210070) sia come SIC/ZSC (codice IT5210018). Classificazione SPA da settembre 19961.

Fonti e note

  1. 1

    Banca dati ufficiale della Rete Natura 2000 - Regione Umbria ed il Portale SUNLIFE – Università di Perugia (url: http://vnr.unipg.it/sunlife/)

Habitat Direttiva
  • 3130 - Acque stagnanti, da oligotrofe a mesotrofe, con vegetazione dei Littorelletea uniflorae e/o degli Isoëto-Nanojuncetea: Pozza con Juncus bulbosus, Ferretto (PG). Questo Habitat è rappresentato da comunità anfibie di piccola taglia, sia perenni che annuali pioniere (riferibili rispettivamente agli ordini Littorelletalia uniflorae - 22.12 x 22.31 e Nanocyperetalia fusci - 22.12 x 22.312). Si sviluppano lungo le sponde di laghi e pozze, con acque stagnanti da oligotrofe a mesotrofe, che nella stagione estiva restano temporaneamente in emersione. Sono generalmente legate a substrati poveri di nutrienti. Le due tipologie possono essere presenti anche singolarmente; in Umbria è prevalentemente rappresentato il sottotipo annuale, presente lungo le sponde del Lago Trasimeno e del Lago di Alviano.
  • 3140 - Acque oligomesotrofe calcaree con vegetazione bentica di Chara spp.: L’habitat include corpi d’acqua dolce di dimensioni e profondità variabili, con acque generalmente oligomesotrofiche, calcaree, povere di fosfati, a carattere sia permanente che temporaneo, colonizzati da specie di Charophyceae (le cosiddette "alghe a candelabro") che danno origine a praterie sommerse. Le alghe risultano generalmente dominanti ma possono talora essere frammiste a specie vascolari acquatiche.
  • 3150 - Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition: L'Habitat 3150 si sviluppa in ambienti lacustri o palustri, con acque stagnanti eutrofiche generalmente ricche di basi. È costituito da vegetazione idrofitica, tipicamente azonale, che può essere sia sommersa che natante, flottante o radicante. In particolare, comprende la vegetazione radicante sommersa (generalmente con organi fiorali emergenti) o natante, bentopleustofitica, mesopleustofitica e acropleustofitica (= vegetazione idrofitica flottante che si sviluppa rispettivamente sulla superficie, tra la superficie ed il fondo, o sul fondo dei corpi d’acqua, in quest’ultimo caso con eventuale possibilità di radicare). Le specie dominanti sono generalmente entità ad ampia distribuzione, in alcuni casi subcosmopolite.
  • 3270 - Fiumi con argini melmosi con vegetazione del Chenopodion rubri p.p e Bidention p.p.: L'Habitat comprende le comunità annuali nitrofile pioniere, a dominanza di specie erbacee di taglia media, che si sviluppano sulle rive dei corpi d'acqua periodicamente emerse dove i sedimenti ancora umidi si arricchiscono naturalmente di nutrienti (soprattutto nitrati). Il substrato può essere composto da sabbie, limo, argilla in proporzioni variabili, meno frequentemente da ghiaia. In primavera, con l'abbassamento del livello idrico, si verifica l'emersione delle sponde fangose che vengono colonizzate dalla vegetazione nel periodo estivo-autunnale. Da un anno all'altro queste comunità vegetali possono mutare in superficie e distribuzione, in funzione dell'idrologia e del rimodellamento morfologico delle sponde.
  • 3290 - Fiumi mediterranei a flusso intermittente con il Paspalo-Agrostidion: L'Habitat è legato ai fiumi mediterranei a flusso intermittente, spesso con alveo asciutto durante parte dell’anno e con sporadiche pozze residue. Dal punto di vista vegetazionale è in gran parte riconducibile a quanto descritto per l'habitat 3280, differenziandosene solo per caratteristiche legate al regime idrologico. L’interruzione del flusso idrico e il perdurare della stagione secca generano un avvicendamento delle comunità prative dell'alleanza Paspalo-Agrostidion indicate (Habitat 3280) con quelle idrofitiche (classe Potametea) che colonizzano le pozze d’acqua residue.
  • 6420 - Praterie umide mediterranee con piante erbacee alte del Molinio-Holoschoenion: L'Habitat, rappresentato in Umbria solo da frammenti puntiformi non cartografabili se non a scala di elevato dettaglio, si riferisce ai giuncheti mediterranei di taglia medio-alta che si sviluppano su suoli sabbioso-argillosi, in grado di tollerare fasi temporanee di aridità.
  • 6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile: Si tratta di un Habitat piuttosto vario ed eterogeneo, rappresentato in generale da comunità di alte erbe a foglie grandi (megaforbie) a carattere igrofilo e nitrofilo, che si sviluppano lungo le sponde dei corpi idrici o in contatto con il margine di boschi igro-mesofili, ad altitudini variabili.
  • 6510 - Praterie magre da fieno a bassa altitudine (Alopecurus pratensis, Sanguisorba officinalis): L'Habitat si riferisce ai prati da sfalcio, eventualmente anche concimati ma con metodi non intensivi, e ai prato-pascoli, presenti sia in ambienti di pianura (dove però sono rarissimi) che nelle fasce collinare e montana dove rappresentano residui di una gestione tradizionale del territorio. Sono dominati dalla graminacea di taglia elevata Arrhenatherum elatius e sono generalmente ricchi di specie.
  • 92A0 - Foreste a galleria di Salix alba e Populus alba: L'Habitat si riferisce alle formazioni forestali ripariali a dominanza di salici e pioppi che si sviluppano lungo le sponde dei corpi d’acqua (fiumi e laghi), sia nel Piano bioclimatico Mesomediterraneo che in quello Submesomediterraneo. Danno origine generalmente a formazioni lineari che si estendono in funzione del gradiente idrico. Nel caso dei fiumi, le chiome delle fitocenosi sviluppate sulle due sponde possono toccarsi e dare origine ai cosiddetti "boschi a galleria"; nel caso dei laghi possono dare origine a cinture di vegetazione, concentriche con altre tipologie di vegetazione più o meno dipendenti dalla presenza di acqua.
  • 9340 - Foreste di Quercus ilex e Quercus rotundifolia: L'Habitat, molto ben rappresentato in Umbria, comprende le formazioni forestali sempreverdi a dominanza di leccio, generalmente pluristratificate. Sono inclusi anche gli aspetti di macchia alta, se suscettibili di recupero. Questi boschi si sviluppano su substrati di varia natura, sia calcarei che silicei, su pendenze variabili e suoli a maturità molto diversificata; possono colonizzare siti rupestri con roccia affiorante, ma si rinvengono anche in stazioni subpianeggianti. Sono molto diffusi nei Piani Meso- e Submeso-Mediterraneo, ma possono essere presenti anche in contesto Meso- e Supratemperato, in condizioni edafiche particolari.
Fonte
Banca dati ufficiale della Rete Natura 2000 - Regione Umbria ed il sito http://vnr.unipg.it/sunlife/
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