Torrente Naia

Comune: Todi, Massa Martana
Codice Sito
IT5210061
Superficie (Ettari)
165,07

Il Sito di Importanza Comunitaria Torrente Naia (codice IT5210061), esteso per 165 ettari, ricade nei territori comunali di Todi e Massa Martana e comprende il corso e le sponde del Torrente Naia, affluente di sinistra del fiume Tevere, dalla località San Sisto, nei pressi dell’abitato di Todi, fino all’area di Villa S. Faustino. 

Dal punto di vista vegetazionale, l’area ospita comunità arboree e arbustive di rilievo, caratterizzate dalla predominanza del Salice bianco (Salix alba) e da formazioni a Pioppo canescente (Populus canescens), ibrido naturale derivato dall’incrocio tra il Pioppo bianco (Populus alba) e il Pioppo tremulo (Populus tremula).

Habitat Direttiva
  • 3270 - Fiumi con argini melmosi con vegetazione del Chenopodion rubri p.p e Bidention p.p.: L'Habitat comprende le comunità annuali nitrofile pioniere, a dominanza di specie erbacee di taglia media, che si sviluppano sulle rive dei corpi d'acqua periodicamente emerse dove i sedimenti ancora umidi si arricchiscono naturalmente di nutrienti (soprattutto nitrati). Il substrato può essere composto da sabbie, limo, argilla in proporzioni variabili, meno frequentemente da ghiaia. In primavera, con l'abbassamento del livello idrico, si verifica l'emersione delle sponde fangose che vengono colonizzate dalla vegetazione nel periodo estivo-autunnale. 
  • 6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile: Si tratta di un Habitat piuttosto vario ed eterogeneo, rappresentato in generale da comunità di alte erbe a foglie grandi (megaforbie) a carattere igrofilo e nitrofilo, che si sviluppano lungo le sponde dei corpi idrici o in contatto con il margine di boschi igro-mesofili, ad altitudini variabili.
  • 92A0 - Foreste a galleria di Salix alba e Populus alba: L'Habitat si riferisce alle formazioni forestali ripariali a dominanza di salici e pioppi che si sviluppano lungo le sponde dei corpi d’acqua (fiumi e laghi), sia nel Piano bioclimatico Mesomediterraneo che in quello Submesomediterraneo. Danno origine generalmente a formazioni lineari che si estendono in funzione del gradiente idrico. Nel caso dei fiumi, le chiome delle fitocenosi sviluppate sulle due sponde possono toccarsi e dare origine ai cosiddetti "boschi a galleria"; nel caso dei laghi possono dare origine a cinture di vegetazione, concentriche con altre tipologie di vegetazione più o meno dipendenti dalla presenza di acqua.
Fonte
Banca dati ufficiale della Rete Natura 2000 - Regione Umbria ed il sito http://vnr.unipg.it/sunlife/
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