Valle del Tevere, viabilita' storica e uliveti del Tuderte

Perché è interessante
Unisce infrastrutture storiche e coltura dell'olivo in un contesto paesaggistico fortemente identitario.
Natura e paesaggio: Paesaggi agrari
Comune: Todi
Prodotti agroalimentari collegati: Olio DOP Umbria

Paesaggio collinare e vallivo con uliveti e relazioni storiche tra percorrenze, insediamenti e colture.

Scheda di dettaglio del PPR: Scarica PDF della struttura identitaria

Approfondimenti e Risorse

  • la Valle del Tevere: Il paesaggio si caratterizza per la morfologia della Media Valle del fiume Tevere dove l'acqua, assume un valore e un ruolo centrale cartterizzando l'intera regione Umbria anche conosciuta come la regione delle acque. La ricchezza d'acqua è dovuta innanzi tutto all'asta del Tevere, che in questo tratto presenta uno dei suoi maggiori aspetti di naturalità, con una vegetazione ripariale di tipo boschivo, che aumenta di spessore e intensità in corrispondenza delle anse più significative, in particolare in corrispondenza di Montemolino, Ripabianca e verso Deruta. Diversi sono i corsi d'acqua minori che in quest'area alimentano e confluiscono nel Tevere : i torrenti Rio, Bagno, Nestore e Puglia. Per tutto lo sviluppo dell'asta del Tevere scorre parallelamente ad esso il fascio infrastrutturale della E45, che collega Todi a Perugia e la Ferrovia Centrale Umbra.
  • I centri storici di pianura e di collina: Il sistema di castelli è composto dal castello di Fratta Todina, Montemolino, Poggio Alberico, Cacciano, almeno per citarne alcuni ma l'intero sitema di difesa di Todi contava almeno di 300 castelli tra torri e rocche. Montemolino prende il nome da due elementi che caratterizzano questo paesaggio, il primo è la posizione di altura rispetto alla valle, il secondo deriva dalla antica presenza di mulini di grano. Fratta Todina ha le sue origine di castello nel 1292 e precedentemente era una villa che contava un certo numero di famiglie. Attualmente è ancora leggibile gran parte della cinta murarie e la torre seicentesca poggiante sul palazzo vescovile medievale. Per quanto riguarda invece gli insediamenti di pianura il paesaggio è caratterizzato, come già detto, da una serie di castelli tra cui si cita il castello di Cacciano, situato nella fertile vallata fu trasformato da villa in castello, circondato oggi da una fitta vegetazione. Si tratta di un castello maestoso a pianta quadrilatera, con torri e beccatelli aperti da caditoie. Altro castello di interesse è Poggio Alberico, circondato da vegetazione con infiltrazioni di cipressi tra le mura castellane, si distingue ancora l'architettura militare grazie alla presenza di due torri a pianta quadrata che svettano rispetto al nucleo abitato.
  • Monte castello di Vibio: Il castello di Montecastello di Vibio, sorge appena a nord di Todi, e è situato in cima ad un'altura che anticamente aveva il nome di Montecastello di Ubiata successivamente fortificata dal governatore della gens Vibia dal quale prese l'attuale nome. Il processo di fortificazione proseguì, fin quando intorno al XII secolo vennero erette le mura di cinta, vista la sua posizione strategica lungo la valle del Tevere e soprattutto la vicina Todi cercò di conservare più a lungo possibile il dominio su di esso, utilizzando Montecastello come un avamposto militare a difesa di Perugia.Il nucleo storico è ancora riconoscibile come insediamento fortificato medievale, è a pianta circolare, racchiuso da possenti mura merlate guelfe, arricchite e interrotte da importanti torrioni, dal ponte levatoio e dalla porta di Maggio. All'ingresso della porta Tramontana si trova una dimora patrizia cinquecentesca oggi utilizzata come albergo.Le pendici del colle sono quasi totalmente ricoperte di ulivi almeno per il lato ovest che si affaccia sulla valle.
  • Gli uliveti: Il paesaggio agrario offre ancora elementi di qualità paesaggistica, sia nel fondovalle, dove l'immagine dominante è quella dei grandi campi a seminativo, punteggiati da alberi e residui di siepi e filari, sia soprattutto sulle colline, coltivate prevalentemente a vite e olivo e spesso lavorate a terrazzamenti. La parziale permanenza degli assetti mezzadrili, denotata da campi chiusi e dalle alberature associate ai seminativi, garantisce un valore di storicità. Il paesaggio è ricco e lo è stato nel corso dei secoli per la presenza dell'acqua, della fertilità e qualità dei suoli agrari. Queste condizioni ottimali per l'agricoltura hanno permesso ricavare prodotti di qualità, come olio e vino, che sono anche connessi alla storia dei luoghi, e ne diventano identità specifiche. Insieme alle produzioni enogastronomiche assumono un certo rilievo le produzioni di artigianato artistico, produzioni anch'esse legate alla storia e alla cultura dei luoghi.
  • Deruta e la ceramica: Anche il centro storico di Deruta, era in quanto ultimo baluardo di Perugia verso Todi parte del sistema di castelli intorno Todi, la città è situata all'estremo nord di questo paesaggio. Le origini non sono note, ma certamente deriva dalla fortificazione di un sito militare, che svolgeva appunto il ruolo di controllo della valle per conto di Perugia. Nel territorio di Deruta è importante evidenziare anche il Castello di Casalina del quale rimane evidente un tratto di mura chiuso tra due torri, una quadrangolare e l'altra a pianta circolare. Grazie alla ricchezza delle argille che il fiume lasciava come sedimento sugli argini, nel periodo di dominio della Chiesa, un periodo di pace, a Deruta si sviluppò un settore di artigianato artistico, ancora oggi famoso su scala nazionale, che è quello della maiolica artistica. Oggi questo tipo di artigianato gioca un ruolo di forte attrazione turistica e di commercio e anche di esportazione infatti nel centro della città è stato allestito il Museo Regionale della Ceramica allo scopo di diffondere al pubblico la conoscenza di questa lavorazione .