Perché è interessante
Evidenzia il nesso tra idraulica storica, pratiche agricole e paesaggio montano.
Natura e paesaggio:
Paesaggi agrari
Comune:
Norcia
Superficie (Ettari)
4.348
Sistema di piana montana con pratiche agrarie storiche legate alla gestione dell'acqua.
Scheda di dettaglio del PPR: Scarica PDF della struttura identitaria
Approfondimenti e Risorse
- Norcia, la città di San Benedetto: La fondazione della città di Norcia risale probabilmente al V secolo, per opera dei Sabini. Data la collocazione geografica e la morfologia del territorio la città fu per secoli punto d'intersezione per popoli ed etnie diverse.
Nel passaggio alla Roma Imperiale venne rafforzato l'impianto urbanistico con l'edificazione della prima cinta urbica, fatta di grandi blocchi ad opera incerta e porte di ingresso, in corrispondenza delle quali vennero impostati i due grandi assi (cardo e il decumano) alla cui intersezione sorgeva il foro. Nella piana in epoche e momenti successivi è stato applicato dai romani il sistema della centuriazione. Attraverso la centuriazione i romani organizzavano il territorio agricolo, basandosi su di uno schema che già adottavano nei castra e nella fondazione di nuove città.Ordinavano il territorio secondo una regolare disposizione, disegnando un reticolo ortogonale, di strade, canali e appezzamenti agricoli destinati all'assegnazione a nuovi coloni (spesso legionari a riposo).Alla fine del V secolo nacque il suo cittadino più illustre, San Benedetto fondatore del monachesimo occidentale e patrono d'Europa. Durante il periodo dei Comuni Norcia si costituisce come tale e rinforza l'armatura urbana riedificando le mura urbiche suddividendo la città in guaite.
I terremoti del 1703 e del 1730 impegnarono la popolazione in una monumentale opera di ricostruzione che cambiò totalmente l'aspetto urbano.Numerose sono le emergenze storico-architettoniche che rendono Norcia ricca di risorse legate alla storia medievale, alla storia benedettina e francescana, a quella sei settecentesca, nonché alla storia più recente della metà dell'ottocento. - Le Marcite e la Piana di Santa Scolastica: La Piana di Santa Scolastica di Norcia è una grande conca di natura tettonica e carsica, delimitata sul lato longitudinale a est dai versanti dei Monti Serra (1744), Ventosola (1718), Veltra (1714) e Patino (1883 m), è attraversata dal Fiume Sordo e il Torrente le Pescia. La morfologia della piana è costituita da un ricco mosaico agrario. Il suolo particolarmente fertile venne bonificato nel corso dei secoli, vi si leggono tracce della centuriazione romana. Una particolarità naturalistica della Piana è il sistema delle marcite (risorgive di acque tiepide): campi erbosi delimitati da filari di pioppi, cipressi, canne di palude e salici, aventi all'interno di questo recinto naturale una varietà e ricchezza floristico vegetazionale unica, oggi si estendono per circa 150 ettari. Costantemente irrigate da un sistema naturale, senza l'opera dell'uomo, erano parte di una grande palude. La marcita è una tecnica colturale storica adoperata dalle abbazie che consiste nell'utilizzo dell'irrigazione a gravità effettuata anche nella stagione invernale utilizzando l'acqua proveniente dalle risorgive che per tutto l'anno sgorga ad una temperatura costante compresa fra gli 9 C (in inverno) e i 14 C (in estate) mantenuta in continuo movimento dalla conformazione dolcemente declinante del terreno, impedendo in questo modo che il suolo ghiacci, così che lo sviluppo della vegetazione prosegue anche durante l'inverno, rendendo possibile effettuare annualmente almeno sette tagli di foraggio (ma spesso anche nove).
- San Pellegrino e Nottoria: Se si percorre la Piana di Santa Scolastica in direzione di Rieti e si lascia la viabilità principale è possibile scorgere, sulla linea pedemontana, il borgo di San Pellegrino un tipico presidio rurale, originatosi dall'economia della montagna. Tornando sulla viabilità principale, sul rettifilo della viabilità storica e proseguendo sempre in direzione di Rieti, si trova un altro borgo rurale, di cui si riconosce ancora il nucleo originario storico, che oggi è circondato dalla nuova edificazione a carattere residenziale: si tratta del borgo di Nottoria. Rilevante dal punto di vista storico ma anche naturalistico è la nota quercia plurisecolare posta a poca distanza dal borgo stesso.