Valnerina

Codice Sito
IT5210046
Superficie (Ettari)
677,60

L'area protetta dei Valnerina (codice IT5210046) è un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) / Zona Speciale di Conservazione (ZSC) della Rete Natura 2000 in Umbria.

Caratteristiche Generali e Vegetazione

Lungo tratto dell'alta Valle del Nera comprendente l'asta e le sponde fluviali, dove tra gli habitat segnalati con codice, la vegetazione idrofitica è attribuita all'alleanza Glycerion fluitantis (3260), mentre i boschi ripariali sono riferiti alle associazioni Saponario-Salicetum purpureae e Salicetum albae (92A0) ed Alno-Ulmion (91E0). Nei punti in cui le sponde assumono aspetto rupestre, si rinvengono inoltre formazioni a Buxus sempervirens (5110) con lembi di Quercus ilex (9340). Nelle piccole anse dove la corrente è minima, sono Back to top Back to top Type [%] Public National/Federal 0 State/Province 0 Local/Municipal 0 Any Public 90 Joint or Co-Ownership 0 Private 10 Unknown 0 sum 100 presenti inoltre frammenti di Phragmitetum australis e, nei pressi delle sponde più basse, piccolissimi lembi di cariceto a Carex gracilis. Il sito per le sue caratteristiche ecologiche viene attribuito alla regione biogeografica mediterranea, anche se ricade per il 29% nella regione continentale all'interno dei 7 Km di buffer.

Qualità e Rilevanza Biogeografica

Il sito assume un elevato interesse geobotanico poichè in esso sono presenti tutti gli aspetti vegetazionali e floristici tipici dei corsi d'acqua appenninici. Tali aspetti, inoltre, si presentano per lo più ben conservati, tanto da qualificare il Nera come il fiume più significativo, dal punto di vista ambientale, dell'Umbria. Di notevole valore naturalistico sono i lunghi tratti di foresta a galleria composta da salici, pioppi ed ontani (altrove ormai quasi completamente distrutti) e la ricca vegetazione idrofitica, favorita dallo scarso inquinamento delle acque. Tra le entità floristiche: Fontinalis antipyretica, Lemna trisulca, Myriophyllum verticillatum, Myriophyllum spicatum ed Iris pseudacorus sono state segnalate poichè rare a livello regionale; Zannichellia palustris, in quanto rare a livello nazionale. Tra la fauna è stato segnalato anche Potamon fluviatile fluviatile (specie in continua rarefazione), Leuciscus cephalus (specie autoctona), Cettia cetti (poco comune) e Neomys fodiens (specie stenotopa e molto rara).

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Fonti e note

  1. 1Banca dati ufficiale della Rete Natura 2000 - Regione Umbria ed il sito http://vnr.unipg.it/sunlife/
Habitat Direttiva
  • 3260 - Fiumi delle pianure e montani con vegetazione del Ranunculion fluitantis e Callitricho- Batrachion.: L'Habitat include le comunità a dominanza di macrofite acquatiche a portamento prevalentemente sommerso (con apparati riproduttivi generalmente emersi) che si sviluppano nei corsi d’acqua a corrente con velocità più o meno accentuata. Si tratta di cenosi spesso povere di specie, che possono tipicamente comprendere entità vascolari, alghe e muschi acquatici. Necessitano di un buon apporto di luce, perciò tendono a non svilupparsi nei corsi d'acqua ombreggiati dalla vegetazione spondale o in presenza di acque poco trasparenti.
  • 5110 - Formazioni stabili xerotermofile a Buxus sempervirens sui pendii rocciosi (Berberidion p.p.): L'Habitat comprende le formazioni arbustive, più o meno aperte, a dominanza di Buxus sempervirens; si riferiscono a questo Habitat anche gli aspetti nei quali il bosso, sempre dominante, è accompagnato da altri arbusti ad originare formazioni di pseudomacchia, mantello, boscaglia. Si sviluppa prevalentemente su substrati calcarei, in ambienti rupestri e ricchi di roccia affiorante.
  • 6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile: Si tratta di un Habitat piuttosto vario ed eterogeneo, rappresentato in generale da comunità di alte erbe a foglie grandi (megaforbie) a carattere igrofilo e nitrofilo, che si sviluppano lungo le sponde dei corpi idrici o in contatto con il margine di boschi igro-mesofili, ad altitudini variabili.
  • 6510 - Praterie magre da fieno a bassa altitudine (Alopecurus pratensis, Sanguisorba officinalis): L'Habitat si riferisce ai prati da sfalcio, eventualmente anche concimati ma con metodi non intensivi, e ai prato-pascoli, presenti sia in ambienti di pianura (dove però sono rarissimi) che nelle fasce collinare e montana dove rappresentano residui di una gestione tradizionale del territorio. Sono dominati dalla graminacea di taglia elevata Arrhenatherum elatius e sono generalmente ricchi di specie.
  • 91E0* - Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae): L'Habitat, scarsamente rappresentato in Umbria, comprende le foreste alluvionali a dominanza di Alnus glutinosa e Salix sp. pl. che si sviluppano lungo i corsi d’acqua o le rive dei laghi, o ancora in aree palustri e soggette a ristagni idrici non necessariamente collegati alla dinamica fluviale, a quote variabili. Queste comunità si sviluppano su suoli alluvionali ricchi di nutrienti, che alternano fasi di inondazione a periodi di emersione con buon drenaggio. Sono presenti sia nel Macrobioclima Temperato che in quello Mediterraneo, in condizioni edafiche idonee.
  • 92A0 - Foreste a galleria di Salix alba e Populus alba: L'Habitat si riferisce alle formazioni forestali ripariali a dominanza di salici e pioppi che si sviluppano lungo le sponde dei corpi d’acqua (fiumi e laghi), sia nel Piano bioclimatico Mesomediterraneo che in quello Submesomediterraneo. Danno origine generalmente a formazioni lineari che si estendono in funzione del gradiente idrico. Nel caso dei fiumi, le chiome delle fitocenosi sviluppate sulle due sponde possono toccarsi e dare origine ai cosiddetti "boschi a galleria"; nel caso dei laghi possono dare origine a cinture di vegetazione, concentriche con altre tipologie di vegetazione più o meno dipendenti dalla presenza di acqua.
  • 9340 - Foreste di Quercus ilex e Quercus rotundifolia: L'Habitat, molto ben rappresentato in Umbria, comprende le formazioni forestali sempreverdi a dominanza di leccio, generalmente pluristratificate. Sono inclusi anche gli aspetti di macchia alta, se suscettibili di recupero. Questi boschi si sviluppano su substrati di varia natura, sia calcarei che silicei, su pendenze variabili e suoli a maturità molto diversificata; possono colonizzare siti rupestri con roccia affiorante, ma si rinvengono anche in stazioni subpianeggianti. Sono molto diffusi nei Piani Meso- e Submeso-Mediterraneo, ma possono essere presenti anche in contesto Meso- e Supratemperato, in condizioni edafiche particolari.
Fonte
Banca dati ufficiale della Rete Natura 2000 - Regione Umbria ed il sito http://vnr.unipg.it/sunlife/
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