L'area protetta dei Torrente Vetorno (codice IT5210011) è un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) / Zona Speciale di Conservazione (ZSC) della Rete Natura 2000 in Umbria.
Caratteristiche Generali e Vegetazione
L'area coincide con il corso del Torrente Vetorno, affluente di sinistra del Fiume Chiascio. Gli habitat presenti sono dati da saliceti arbustivi del Saponario-Salicetum purpureae e da saliceti arborei del Salicetum albae (93A0). Inoltre, sono diffuse cenosi a Chara sp. (3140), di idrofite natanti (3260) e stazioni di Cratoneurion (7220).
Qualità e Rilevanza Biogeografica
Asta fluviale che, soprattutto nel tratto superiore, conserva in buono stato interessanti lembi di vegetazione ripariale a salici arbustivi e nuclei discontinui di specie idrofitiche. Tra le specie animali da segnalare anche Leuciscus cephalus (specie autoctona importante nei confronti della banalizzazione della comunità ittica), Cettia cetti (specie stenotopa, indicatore della qualità della vegetazione ripariale).
Fonti e note
- 1Banca dati ufficiale della Rete Natura 2000 - Regione Umbria ed il sito http://vnr.unipg.it/sunlife/
- 3260 - Fiumi delle pianure e montani con vegetazione del Ranunculion fluitantis e Callitricho- Batrachion.: L'Habitat include le comunità a dominanza di macrofite acquatiche a portamento prevalentemente sommerso (con apparati riproduttivi generalmente emersi) che si sviluppano nei corsi d’acqua a corrente con velocità più o meno accentuata. Si tratta di cenosi spesso povere di specie, che possono tipicamente comprendere entità vascolari, alghe e muschi acquatici. Necessitano di un buon apporto di luce, perciò tendono a non svilupparsi nei corsi d'acqua ombreggiati dalla vegetazione spondale o in presenza di acque poco trasparenti.
- 92A0 - Foreste a galleria di Salix alba e Populus alba: L'Habitat si riferisce alle formazioni forestali ripariali a dominanza di salici e pioppi che si sviluppano lungo le sponde dei corpi d’acqua (fiumi e laghi), sia nel Piano bioclimatico Mesomediterraneo che in quello Submesomediterraneo. Danno origine generalmente a formazioni lineari che si estendono in funzione del gradiente idrico. Nel caso dei fiumi, le chiome delle fitocenosi sviluppate sulle due sponde possono toccarsi e dare origine ai cosiddetti "boschi a galleria"; nel caso dei laghi possono dare origine a cinture di vegetazione, concentriche con altre tipologie di vegetazione più o meno dipendenti dalla presenza di acqua.