Monteluco di Spoleto

Comune: Spoleto
Codice Sito
IT5210064
Superficie (Ettari)
503,45

L'area protetta dei Monteluco di Spoleto (codice IT5210064) è un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) / Zona Speciale di Conservazione (ZSC) della Rete Natura 2000 in Umbria.

Caratteristiche Generali e Vegetazione

Rilievo calcareo prevalentemente ricoperto da boschi di sclerofille sempreverdi misti con caducifoglie, dove gli habitat segnalati con codice sono rappresentati da: stazioni di Buxus sempervirens (5110), pascoli aridi attribuiti all'associazione Asperulo purpureae-Brometum erecti (6210) e boschi di Quercus ilex, inquadrati nell'associazione Orno-Quercetum ilicis (9340) e nella subassociazione Orno-Quercetum ilicis pinetosum halepensis (9540).

Qualità e Rilevanza Biogeografica

Questo sito si contraddistingue per la presenza di una estesa lecceta (in buona parte con alberi secolari) tra le meglio conservate e più rappresentative (dal punto di vista forestale e floristico) dell' Umbria. Tali boschi costituiscono, infatti, un ottimo esempio di lecceta appenninica mista con caducifoglie. All'interno dei boschi è presente Monotropa hypopitys, specie rara a livello nazionale. Tra la fauna è stato segnalato anche Accipiter nisus (specie rara), Buteo buteo, Muscicapa striata e Sylvia melanocephala (specie poco comuni).

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Fonti e note

  1. 1Banca dati ufficiale della Rete Natura 2000 - Regione Umbria ed il sito http://vnr.unipg.it/sunlife/
Habitat Direttiva
  • 9340 - Foreste di Quercus ilex e Quercus rotundifolia: L'Habitat, molto ben rappresentato in Umbria, comprende le formazioni forestali sempreverdi a dominanza di leccio, generalmente pluristratificate. Sono inclusi anche gli aspetti di macchia alta, se suscettibili di recupero. Questi boschi si sviluppano su substrati di varia natura, sia calcarei che silicei, su pendenze variabili e suoli a maturità molto diversificata; possono colonizzare siti rupestri con roccia affiorante, ma si rinvengono anche in stazioni subpianeggianti. Sono molto diffusi nei Piani Meso- e Submeso-Mediterraneo, ma possono essere presenti anche in contesto Meso- e Supratemperato, in condizioni edafiche particolari.
  • 9540 - Pinete mediterranee di pini mesogeni endemici: L'Habitat include le formazioni mediterranee a dominanza di pino d'Aleppo, molto diffuse in Umbria soprattutto nel settore meridionale. Queste comunità presentano in genere una struttura aperta, o più spesso biplana, con lo strato dominante rappresentato dalle chiome dei pini ed uno strato arbustivo dominato di taglia più bassa costituito da specie sclerofille sempreverdi tipiche della macchia mediterranea. Spesso rappresentano un aspetto pioniero della ricolonizzazione da parte della vegetazione spontanea in sostituzione della lecceta, ad esempio dopo il passaggio di incendi. In Umbria Pinus halepensis è stato spesso utilizzato negli impianti. Secondo il Manuale Italiano di interpretazione degli habitat della Direttiva 92/43/CEE (Biondi et al., 2009), rientrano nell'Habitat gli impianti artificiali realizzati da molto tempo che si sono stabilizzati e inseriti in un contesto di vegetazione naturale.
Fonte
Banca dati ufficiale della Rete Natura 2000 - Regione Umbria ed il sito http://vnr.unipg.it/sunlife/
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