Il Sito di Interesse Comunitario "Boschi a Farnetto di Collestrada" ricade nel Comune di Perugia in prossimità dell’abitato di Collestrada, nel settore centro-orientale del territorio comunale, ai confini con il comune di Torgiano. Il bosco di Collestrada si colloca su una modesta collina, a circa 6.5 km in linea d’aria dal centro di Perugia, posta alla sinistra idrografica del fiume Tevere tra la frazione di Ferriera, alla periferia di Ponte S. Giovanni, e il centro abitato di Collestrada, assumendo una forma allungata piuttosto irregolare.
Il sito rappresenta un biotopo forestale di eccezionale valore storico e biogeografico situato nella piana del Tevere presso Perugia. Si tratta di uno degli ultimi lembi relitti delle antiche foreste planiziali che un tempo ricoprivano la valle umbra. L'habitat forestale prevalente è dominato dal farnetto (Quercus frainetto), una specie di quercia a baricentro balcanico-meridionale, associata a cerro e farnia. La conservazione di questo bosco isolato in un contesto fortemente antropizzato e frammentato è di fondamentale importanza per la biodiversità locale e per la ricerca scientifica forestale. Le principali minacce sono rappresentate dall'espansione urbanistica limitrofa, dall'inquinamento e dall'introduzione di specie arboree esotiche.
Dal punto di vista bioclimatico la zona può essere classificata all'interno della regione bioclimatica Temperata, con termotipo collinare superiore e ombrotipo subumido superiore1.
Fonti e note
- 1
Regione Umbria - Comunità Montana - Associazione dei Comuni “Trasimeno - Medio Tevere”. Progetto finalizzato alla predisposizione dei Piani di gestione dei Siti Natura 2000 nel comprensorio della Comunità montana – Associazione dei Comuni “Trasimeno – Medio Tevere”. IT5210077 BOSCHI A FARNETTO DI COLLESTRADA. 2009
- 2Banca dati ufficiale della Rete Natura 2000 - Regione Umbria ed il sito http://vnr.unipg.it/sunlife/
- 4030 - Lande secche europee: L'Habitat è rappresentato dalle brughiere basso-arbustive, a carattere acidofilo e subatlantico, generalmente dominate da Calluna vulgaris ma talora anche da Erica scoparia, accompagnate da Tuberaria lignosa, Genista germanica, G. pilosa, Erica arborea, Cytisus scoparius, Pteridium aquilinum, che si sviluppano su terreni silicei sabbiosi, poveri di nutrienti, dal piano basale a quello submontano-montano. In Umbria rivestono un'importanza particolare perché Calluna vulgaris, specie con distribuzione circumboreale largamente diffusa in Europa centro-settentrionale, scende in Italia fino all’Umbria, alla bassa Toscana e all’alto Lazio, che ne rappresentano il limite di areale.
- 6420 - Praterie umide mediterranee con piante erbacee alte del Molinio-Holoschoenion: L'Habitat, rappresentato in Umbria solo da frammenti puntiformi non cartografabili se non a scala di elevato dettaglio, si riferisce ai giuncheti mediterranei di taglia medio-alta che si sviluppano su suoli sabbioso-argillosi, in grado di tollerare fasi temporanee di aridità.
- 91L0 - Querceti di rovere illirici (Erythronio-Carpinion): L'Habitat è costituito da boschi mesofili a dominanza di rovere e/o carpino bianco, generalmente con buona presenza di cerro, caratterizzati da un sottobosco molto ricco di specie e in particolare di geofite a fioritura tardo invernale-primaverile. Essi sono generalmente legati a stazioni fresche, subpianeggianti o di impluvio, o sul fondo di piccole depressioni, con suoli subacidi, profondi e ricchi in humus. Si rinvengono nei Piani Meso- e Supratemperato; in quest'ultimo caso possono occupare anche posizione di versante. L'Habitat include anche le formazioni a cerro e carpino bianco che si sviluppano sui suoli "fersiallitici".
- 91M0 - Foreste Pannonico-Balcaniche di cerro e rovere: 91M0, foreste di cerro a Preggio (PG. L'Habitat comprende i boschi a dominanza di cerro e/o farnetto, talora con rovere, a carattere termofilo e subacidofilo, distribuiti prevalentemente lungo il versante tirrenico della penisola italiana. In Umbria queste comunità sono molto abbondanti nei territori occidentali collinari della regione, con una distribuzione ottimale nel Piano bioclimatico Submesomediterraneo. Presentano ampia diffusione sui substrati arenacei ricchi in silice (Macigno del Trasimeno). In Umbria le cenosi a dominanza di farnetto rivestono un'importanza particolare, poiché si trovano in prossimità del proprio limite di areale; il limite nord-orientale di distribuzione della specie è infatti rappresentato proprio dalle colline del settore tosco-umbro-laziale.
- 9340 - Foreste di Quercus ilex e Quercus rotundifolia: L'Habitat, molto ben rappresentato in Umbria, comprende le formazioni forestali sempreverdi a dominanza di leccio, generalmente pluristratificate. Sono inclusi anche gli aspetti di macchia alta, se suscettibili di recupero. Questi boschi si sviluppano su substrati di varia natura, sia calcarei che silicei, su pendenze variabili e suoli a maturità molto diversificata; possono colonizzare siti rupestri con roccia affiorante, ma si rinvengono anche in stazioni subpianeggianti. Sono molto diffusi nei Piani Meso- e Submeso-Mediterraneo, ma possono essere presenti anche in contesto Meso- e Supratemperato, in condizioni edafiche particolari.